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Imágenes presentando Navarra

Organizzazione del viaggio

Pamplona


Località

Località: PAMPLONA

Zona: La Conca di Pamplona

Link interessanti:

Web de turismo del Ayuntamiento

Palacio de congresos Baluarte

Teatro Gayarre

E-mail: pamplona@pamplona.es

Informazioni sulla località: Popolazione, estensione...

Feste patronali: San Fermín (del 6 al 14 de julio).

Visita guidata


Fondata dai romani e solcata dal Cammino di Santiago, Pamplona è oggi una città moderna e accogliente con una vasta offerta di attività: passeggiare tra mura centenarie e vie lastricate, riposare in parchi e dehors, degustare deliziosi stuzzichini detti "pinchos", visitare monumenti ricchi di storia, vedere spettacoli di grande livello o scoprire il gioco della pelota.

Inoltre, data la posizione geografica centrale, è perfetta per conoscere comodamente la diversità della regione. Vi presentiamo i principali siti per lo svago e la cultura del capoluogo della Navarra e quelli più rilevanti della sua storia.



UN PO' DI STORIA
. L'impronta di Roma: anno 75 a.C. Il generale romano Pompeo allestì il proprio accampamento su un'altura - sulla quale oggi sorge la cattedrale - in cui c'era già un antico villaggio di baschi. Fondò la città e le diede il nome di Pompaelo. Successivamente, Pamplona fu conquistata dai visigoti e dai musulmani.

. Capitale di un Regno e consolidamento di un'unica città: nel Medioevo, divenne capitale prima del Regno di Pamplona e poi del Regno della Navarra. I vari re succedutisi sul trono divisero la città in 3 borghi cinti dalle mura: Navarrería, San Cernin e San Nicolás. Per porre fine ai continui scontri tra baschi e franchi appartenenti a borghi diversi, nel 1423 il re Carlo III detto il Nobile firmò il Privilegio dell'Unione, grazie al quale Pamplona acquisì una singola entità. Fu costruita la Jurería, cioè il nuovo palazzo comunale, fu creato un nuovo stemma per la città e fu vietata la costruzione di ulteriori fortificazioni interne.

. Pamplona, un vero e proprio bastione: da quando la Navarra fu annessa alla Castiglia nel 1512-1515, Pamplona diventò un avamposto della corona spagnola nei confronti della Francia. La sua immagine di città-fortezza fu rafforzata con la costruzione della Cittadella e delle nuove mura (XVI- XVIII secolo).

. La nuova Pamplona: nel Settecento fu avviata la modernizzazione della città. Furono costruiti un nuovo palazzo comunale, le fontane neoclassiche, l'illuminazione stradale, le fognature... un processo che fu interrotto dall'invasione napoleonica. Nel 1915 fu demolita una parte delle mura per consentire l'espansione della città, il che permise lo sviluppo industriale, sociale e culturale della città che si trasformò nella Pamplona attuale. Una città verde, con ottimi servizi sanitari ed educativi, ma soprattutto accogliente e ospitale.

ARTE: MONUMENTI, MUSEI, PIAZZE E ANGOLINI SINGOLARI
. Cattedrale di Santa María (XIV e XV secolo): la sobrietà della facciata neoclassica contrasta con l'estetica gotica all'interno. Il chiostro è considerato uno dei più belli in questo stile. Vi si possono ammirare due belle porte scolpite, gli archi e la cappella con la volta stellata.[+ info]

. I tre Borghi e le chiese-fortezze: Navarrería, San Cernin e San Nicolás. Ognuno con la propria impronta e la propria chiesa-fortezza (la cattedrale nella Navarrería, la chiesa di San Saturnino e la chiesa di San Nicolás), furono l'origine di ciò che oggi è la parte antica della città medievale, circondata da mura e dove le vie strette, le piazzette e i palazzi sono sovrastati da torri e campanili.

. Comune di Pamplona: è situato nel cuore del centro storico, in un sito nient'affatto casuale. Nel 1423 il re Carlo III il Nobile promulgò il Privilegio dell'Unione e o ordinò la costruzione di questo edificio nel punto in cui confluivano i tre borghi medievali, quale simbolo del consolidamento di una città unita. Spicca la facciata singolare in cui il barocco abbinato al neoclassico. Dal balcone centrale, il 6 luglio di ogni anno, viene lanciato il razzo che dà il via alla festa di San Fermín.[+ info]

. Museo della Navarra, Reyno: antico ospedale trasformato in un museo da visitare per capire l'arte e la storia della Navarra dalla preistoria fino ai giorni nostri. Vi si possono ammirare pezzi rilevanti come l'urna mozarabica di Leire o il ritratto del Marchese di San Adrián, opera di Goya. [+ info]

. Mura medievali: 5 chilometri di pareti, bastioni, baluardi, porte, mezze lune, rivellini e fortini conferiscono a questo insieme difensivo la sobrietà e la ricercatezza per le quali il sito è stato dichiarato monumento nazionale ed è considerato uno dei complessi difensivi più interessanti e meglio conservati della Spagna. Se ne può conoscere la storia visitando il nuovo Centro delle fortificazioni di Pamplona.

. Palazzi di rilievo: l'Archivio Reale, il Palazzo del Condestable e quello della Diputación Foral. L'Archivio Reale della Navarra, antico Palazzo dei Re, è un edificio significativo del XIII secolo, ristrutturato dall'architetto Moneo, che conserva inalterata la sala gotica a volta e il patio interno porticato. Il Palazzo del Condestable è l'unico esempio dell'architettura civile del XVI secolo rimasto a Pamplona. Ristrutturato rispettandone l'aspetto originale ed alcuni elementi come il curioso angolo della facciata, oggi ospita l'eredità del geniale violinista Pablo Sarasate. Il Palazzo della Navarra, detto anche della Diputación Foral, è sede del Gobierno de Navarra (ente analogo alla Giunta Regionale). È un massiccio edificio neoclassico in cui spicca la Sala del Trono: ogni giorno alle h. 12:00 dall'orologio della facciata suona l'inno della Navarra. Nei giardini cresce l'albero più alto della città: una sequoia di 37 metri e un secolo e mezzo di vita.

. Plaza del Castillo: centro nevralgico della città. Si tratta di un quadrilatero imperfetto da cui si dipartono le viuzze del centro storico. È circondata da case colorate settecentesche in cui spiccano balconi, torrette, attici e finestroni. Inoltre, l'impronta di Ernest Hemingway è presente in alcuni edifici della piazza come il mitico Café Iruña, il Grand Hotel La Perla o il bar Txoko.

. Rincón del Cavallo Bianco e piazzetta di San José: accanto alle mura, si trova questo angolino pieno di fascino e di connotazioni medievali. Un perfetto belvedere verso il lato nord ed est di Pamplona. Nella bella stagione vi si allestiscono numerosi concerti. Da qui, superato un sottoportico si sbocca nell'incantevole piazzetta di San José dove si possono osservare la casa più antica della città e la curiosa fontana che è anche un lampione e poi imboccare l'uscita dalla via Salsipuedes.

NATURA: PARCHI INCANTEVOLI
. La Ciudadela, fortezza e polmone verde della città: considerata il migliore esempio di architettura militare del Rinascimento spagnolo, all'interno ospita altre fortificazioni ed edifici minori in cui si allestiscono mostre e attività di svago. I prati e gli alberi ne occupano il perimetro di questo sito in cui ogni giorno molti fanno sport. [+ info]

. Minizoo nei fossati della Taconera: questo bel parco dall'aria francese riserva numerose sorprese: porte che sembrano archi di trionfo, monumenti a personaggi illustri come quello a Julián Gayarre o sculture antiche come quella detta popolarmente Mariblanca, archi a sesto acuto, fontane e un grazioso caffè... Tuttavia, senza dubbio l'elemento più curioso è il piccolo zoo allestito nei fossati in cui convivono cervi, anatre, fagiani, capre, cigni e pavoni. [+ info]

. La Media Luna: è uno dei parchi più romantici e antichi della città e, come dice il nome, ha la forma della luna calante. È stato progettato dall'architetto Víctor Eusa e vi spicca il belvedere sul fiume Arga da cui si può ammirare una veduta che da sempre amano ritrarre i pittori della Navarra: le torri della cattedrale, le chiese medievali e la pianura della Magdalena. Non mancano uno stagno con i pesciolini, una sequoia gigante, il monumento al tenore Julián Gayarre originario di Roncal e un grazioso caffè. [+ info]

. Parco di Yamaguchi: dopo il gemellaggio di Pamplona con questa città giapponese, è stato costruito questo parco che contiene tutti gli elementi tipici di un giardino giapponese: piante e alberi, alcuni dei quali autoctoni, convivono con elementi ornamentali come la suhama (spiaggia), la azumaya (casetta sullo stagno), yatsubashi e ishibasi (ponti), il taki (cascata) o il geyser del lago, un getto d'acqua che raggiunge i venti metri di altezza. [+ info]

. Parco fluviale dell'Arga: il recupero di questo habitat naturale consente oggi di usufruire di oltre 800.000 m2 di massa arborea, parchi, porti, imbarcaderi, ponti medievali o vecchi mulini, lungo i meandri di questo fiume che separa il centro di Pamplona dai quartieri periferici a nord.

. Campus universitari, due estetiche ben diverse nella parte meridionale della città: l'Università della Navarra, fondata nel 1952, presenta un campus dallo stile classico e inglese che si estende per 400.000 metri quadrati. D'altro canto, l'Università Pubblica de Navarra, progettata nel 1987 dall'architetto Sáenz di Oiza, presenta uno stile all'avanguardia, moderne sculture nei giardini dove crescono più di 100 specie di alberi provenienti dai 5 continenti.


  • PERCORSI NELLA CITY
    . Pamplona essenziale: con la cartina in mano, basta collegare i punti d'interesse riportati per scoprire i siti cruciali della città. Se si desidera approfondire, conviene affidarsi a guide esperte. Innumerevoli possibilità di visite guidate grazie alle ditte specializzate: Dinamic; Erreka; Global (itinerari Hemingway); Guía de Patrimonio; Novotur.

    . Passeggiata sulle mura: 5 chilometri che permettono di scoprire alcuni monumenti ed aree verdi più rilevanti della città. I parchi della Taconera e la Media Luna, la Ciudadela, l'antico palazzo dei Re o il Centro delle fortificazioni di Pamplona. [+ info]

    . Percorso della corsa dei tori: è il fulcro delle feste di San Fermín. Una corsa di 825 metri percorre la Cuesta di Santo Domingo, la piazza del Municipio, la via Mercaderes, la via Estafeta, gira l'angolo dell'edificio della Telefonica per sboccare nell'arena. Volete immaginare di correre davanti ai tori? [+ info]

    . Parco fluviale dell'Arga: circuito nella natura che si snoda lungo il fiume, per circa 22 chilometri, appositamente allestito per essere percorso a piedi o in bicicletta. Un itinerario rilassante per scoprire ponti storici, dighe, mulini, passerelle, parchi, imbarcaderi, fontane, orti, siti per fare un picnic, nonché il Museo di educazione ambientale o un antico follone. Per tornare al centro storico basta prendere il moderno ascensore all'interno delle mura, presso il ponte di Curtidores. [+ info]

    . Il Cammino di Santiago: per essere pellegrino per un giorno, basta imboccare, dall'Arena, il pendio del Labrit fino al ponte medievale della Magdalena e seguire le frecce gialle che indicano il percorso del Cammino di Santiago. Si percorre così una parte delle mura, si attraversa la Porta di Francia e si arriva al centro storico dalla via principale, detta calle Mayor. Si attraversa quindi il parco della Taconera, si costeggia la Ciudadela e poi si esce dalla città dal quartiere di Iturrama. Avendo ancora voglia di camminare, si può proseguire per altri 20 chilometri fino alla fine della tappa a Puente la Reina.[+ info]

    ATTIVITÀ DI SVAGO
    . "Pinchos" e vini: i palati più esigenti si dilettano con le miniature culinarie a base di prodotti tipici della Navarra che ogni giorno propongono i bar di Pamplona. Il centro storico è la zona più rinomata - soprattutto le vie Estafeta e San Nicolás - si possono degustare deliziosi stuzzichini anche nelle zone adiacenti e in alcuni altri quartieri di Pamplona. Per fornire indicazioni ai visitatori, nel sito web dell'Associazione del Settore alberghiero sono riportate le relative informazioni suddivise per zone, con i link alle schede dei bar e alla relativa cartina. Motore di ricerca dei bar con pinchos a Pamplona.

    . Vedere uno spettacolo culturale nel Teatro Gayarre, nel Baluarte o alla Scuola di Teatro della Navarra (ENT): tre strutture con interessanti proposte culturali che, nel programma abituale, presentano danza, musica e teatro. Basta consultarlo per trovare uno spettacolo interessante da vedere.

    . Prodotti tradizionali e shopping: negozi di sempre, artigiani e grandi marche invitano ad acquistare qualche oggetto o un prodotto alimentare tipico della città. Molti souvenir tradizionali in vendita nel centro storico sono legati alle feste di San Fermín: T-shirt, foulard, otri di vino, espadrilles, baschi, figure di giganti, testoni e kilikis, ecc. Per quanto riguarda la gastronomia, non bisogna dimenticare un buon vino della Navarra, gli asparagi o i peperoni in conserva, i formaggi a denominazione d'origine o qualche delizioso dolce tipico della città. Non si può mancare di dare un'occhiata ai mercati generali più antichi, situati nella parte posteriore del Municipio. Per lo shopping di marca, si può fare un giro nella zona del cosiddetto secondo Ensanche, cioè l'Avda. Carlos III e le vie perpendicolari. Per trovare un negozio specifico basta consultare il nostro motore di ricerca Shopping a Pamplona.

    . Assistere a una proiezione astronomica nella cupola del Planetario, una delle più grandi d'Europa: Questo centro culturale situato nel parco di Yamaguchi, dispone di un proiettore che consente di osservare la volta celeste e i pianeti, con effetti speciali e audiovisivi molto sorprendenti. [+ info]

    . Assistere a una partita di pelota nel Labrit: questo sferisterio, detto ironicamente anche La Bomboniera in riferimento alle dimensioni (infatti, ha una capienza di quasi 1000 persone), è sempre molto animato quando si giocano le partite. Il sabato pomeriggio è possibile immergersi in questo ambiente, cercare di scoprire come funzionano le scommesse e, soprattutto assistere a una bella partita in cui si sfidano i "pelotaris". Si può così scoprire uno degli sport autoctoni della Navarra. Il prezzo dei biglietti varia a seconda della categoria della partita e del posto all'interno dello sferisterio (a partire da 10€). [+ info]

    . La notte di Pamplona: Pamplona è una città piccola, perciò tutto è relativamente portata di mano. Il centro storico è un ottimo punto di partenza per cominciare a rompere il ghiaccio. La via San Nicolás e i portici della piazza del Castillo sono pieni di bar: questo è il punto nevralgico per l'aperitivo che si può anche prendere, un po' più avanti, nelle vie Jarauta e Caldareria. Per fare le ore piccole, la gente di Pamplona frequenta la zona di San Juan, in cui vi sono varie discoteche e bar con musica per tutti i gusti: jazz, tecno, rock o pop. Vai alla lista dei bar di Pamplona [.pdf, 48 Kb].

  • Itinerario consigliato per conoscere i dintorni di Pamplona
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    LUOGO:

    VISITA GUIDATA

    Descrizione: Múltiples opciones de visitas guiadas a la ciudad. Acceda al buscador de empresas de visitas guiadas en Pamplona.

    SERVIZI

    Servizi generali:

    • Area da pic-nic
    • Banca
    • Bancomat
    • Bar
    • Centro commerciale
    • Centro sanitario
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    • Discoteca
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    • Sistemazione turistica
    • Spazio sportivo all?aperto
    • Spazio termoludico
    • Supermercato / negozio
    • Teatro
    • Ufficio Turistico
    • Visite guidate

    OSSERVAZIONI: *Para moverse por Pamplona, utilice el servicio de autobuses urbanos "las villavesas". Acceda al buscador de líneas para conocer recorridos, frecuencias, horarios y paradas.

    Orari, date e prezzi orientativi. Si consiglia di confermare con il responsabile.



    www.turismo.navarra.es

    +34 848 420 420

    31-10-2014

    Reyno de Navarra, Tierra de diversidad