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Logotipo de San Fermines e ilustración de un mozo y un toro

Feste di Sanfermines

Dal 6 al 14 luglio la parola “FESTA” si scrive a caratteri cubitali a Pamplona. Arrivano i Sanfermines. Quando scoppia il “chupinazo” (razzo che dà il via ufficiale alla festa), Pamplona si trasforma in un'esplosione di vita. Migliaia di persone giunte da tutto il mondo affollano questa città che si veste di bianco e di rosso. Per giorni le vie si riempiono di fraternità, gioia, musica e baldoria con il sottofondo musicale delle fanfare e delle bande delle peñas (gruppi di amici che si riuniscono in circoli).

L'Encierro, cioè la corsa dei tori per le vie della città, è l'unico momento del giorno in cui la festa si ferma e la tensione invade il circuito pochi minuti prima che i tori comincino a correre dietro ai corridori. Il culmine viene raggiunto all'arrivo dei tori all'arena. La festa prosegue con il cosiddetto caldico (brodino), la cioccolata con le frittelle, i Gigantes y Cabezudos (figure di cartapesta denominate giganti e testoni per il loro aspetto), l'aperitivo, la corrida e i fuochi artificiali che annunciano il bailamme notturno.

San Fermín… La festa universale


E dopo la festa … torna la calma. Dopo aver partecipato a queste feste universali, non c'è niente di meglio che godersi un meritato riposo nelle zone più accoglienti della Navarra. Rilassatevi nel verde dei Pirenei, passeggiate nei boschi frondosi di querce e di faggi oppure fate il bagno nel fiume. Se preferite, andate al sud per godervi il sole cocente che scalda la pianura, assaggiare i piatti a base dei prodotti agricoli locali e conoscere il carattere aperto della gente del posto.