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La Navarra è una terra dalle tradizioni fortemente radicate che ne rispecchiano la pluralità dei costumi. La musica, la danza e la gastronomia sono le protagoniste delle feste popolari. Riti pagani convivono con le tradizioni religiose nell'arco delle quattro stagioni.
A marzo si celebra la Javierada. Migliaia di persone si dirigono in pellegrinaggio da Pamplona e da altre località della regione alla volta del castello di Javier in cui nel 1506 è nato San Francesco Saverio, il patrono della Navarra.
Con l'arrivo della primavera, nella regione si moltiplicano le sagre. Tra le più rappresentative spiccano quelle di El Yugo, Ujué, Roncisvalle e Labiano. La Pasqua è vissuta con particolare fervore e sono note le processioni del Santo Entierro di Corella e della Bajadica del Ángel di Tudela. Alla fine di aprile o all'inizio di maggio si celebra il giorno dell’Almadía (zattera) che ricorda il trasporto dei tronchi lungo il fiume dalle valli dei Pirenei.
A partire dal solstizio d'estate la festa si impadronisce di tutta la regione. A Zugarramurdi si celebrano gli Akelarres delle streghe. A luglio a Pamplona si svolgono i Sanfermines e numerosissime località si vestono a festa in onore del proprio patrono. In montagna: le danze (bolantes a Valcarlos, Ochagavía…) e gli sport rurali (taglio di tronchi, falciatura dell'erba, ecc.), oltre alla pelota basca. Nella Ribera invece primeggiano la jota (ballo) e le vaquillas (corse per strada o corride incruente di giovenche allo stato brado). In questa stagione si ripetono tradizioni ancestrali, eredità di antichi trattati medievali quale il Tributo delle Tre mucche e la rappresentazione del Mistero di Obanos, legata al Cammino di Santiago.
All'inizio dell'autunno, per San Michele, le greggi trasumanti della Valle del Roncal raggiungono la zona delle Bardenas Reales. Con l'arrivo della stagione della caccia al piccione, Etxalar si riempie di aspettativa. Il 29 novembre si celebra la festa di San Saturnino, patrono di Pamplona, mentre il 3 dicembre è il Giorno della Navarra e di San Francesco Saverio, patrono della regione.
D'inverno, Sangüesa è testimone della rappresentazione sacra dei Re Magi. Il Carnevale presenta una grande ricchezza etnografica, soprattutto al nord, nelle località di Lantz, Lesaca, Goizueta, Ituren o Zubieta. Quando l'inverno sta per finire arriva di nuovo l'attesa Javierada.