Itinerari

Valle di Baztan e Pirenei Atlantici per persone con disabilità visiva

Cueva de Zugarramurdi. Vi proponiamo un viaggio attraverso la valle di Baztan e le mitiche terre dei Pirenei atlantici della Navarra, in cui natura, leggende e magia offrono sensazioni incredibili. A Zugarramurdi entreremo nel mondo della stregoneria e a Urdazubi/Urdax nel regno sotterraneo delle sue grotte. Visiteremo il bosco del Señorío de Bertiz, il suo sorprendente giardino botanico e la tranquilla Vía Verde del Bidasoa. Potremo far scorrere le nostre mani sulle sculture in legno del Museo Santxotena di Arizkun, viaggiare nei luoghi della Trilogia di Baztan di Dolores Redondo e visitare il mulino di Zubieta. Accompagnateci. Avrete bisogno di scarponcini e bastone da trekking.

Sapevi che...?

A Elizondo si sviluppa la trama della famosa trilogia di Dolores Redondo e nella Grotta di Zugarramurdi è stato girato il film "Le streghe son tornate", premiato con 8 Goya.

Cueva de Zugarramurdi.
Cueva de Zugarramurdi.
Señorío de Bertiz.
Señorío de Bertiz.
Museo Santxotena. Arizkun
Museo Santxotena. Arizkun
Cueva de Ikaburua. Urdazubi/Urdax
Cueva de Ikaburua. Urdazubi/Urdax
Recogiendo harina
Recogiendo harina
Trilogía del Baztan. Dolores Redondo
Trilogía del Baztan. Dolores Redondo
Vía verde del Bidasoa
Vía verde del Bidasoa
Baztan
Baztan

Valle di Baztan e Pirenei Atlantici per persone con disabilità visiva

Venerdì mattina

Zugarramurdi

Iniziamo con la famosa città di Zugarramurdi. Vi suggeriamo di prenotare una visita guidata presso il Museo delle streghe, un'ora in cui potrete conoscere la storia e le leggende di terre con un passato incredibile e inquietante. Informate della vostra disabilità visiva, le guide del museo vi lasceranno toccare oggetti sorprendenti, come una testa di ariete. Diversi video vi consentiranno di riflettere su come l'essere umano abbia da sempre perseguitato e punito tutto ciò che fosse diverso e sconosciuto. Ascoltando filmati interattivi conoscerete persone che sono state considerate streghe e condannate al rogo, molte di loro bambine.


Nella grotta in cui si dice che si congregassero le streghe, ascolterete la “Regata del Infierno”, il torrente che attraversa il bosco e la montagna. Un ambiente magico e coinvolgente.
A Zugarramurdi vi sono parecchi ristoranti per fare una pausa e rimettersi in forza. Consultateli qui.
Accompagnateci. Avrete bisogno di scarponcini e bastone da trekking.

Venerdì pomeriggio

Escursionismo e Grotte di Urdazubi/Urdax

Se l'escursionismo è la vostra passione, dopo la mattinata di stregoneria e l'esperienza gastronomica, vi suggeriamo di fare, insieme ai vostri accompagnatori, il percorso che collega Zugarramurdi e Urdazubi/Urdax, il cosiddetto itinerario delle Grotte, dei Contrabbandieri o del Cavallo blu. Si sviluppa su strada, in alcuni tratti, e per la maggior parte su sentieri di pietra. Non presenta difficoltà, ma dovete essere abituati a questo tipo di terreno irregolare. Indossate gli scarponcini e godetevi la musica del bestiame e dei ruscelli. Calcolate un'ora per andare e una per tornare. All'arrivo vi attende Urdazubi/Urdax. Raccomandiamo una visita guidata alla Grotta di Ikaburu per scoprire un autentico regno sotterraneo. Se informate della vostra disabilità visiva, le guide vi mostreranno alcune stalagmiti che potrete toccare, anche se ciò non è consentito agli altri visitatori. È un'esperienza incredibile che l'acqua cada dal soffitto proprio quando lo toccate. Il fiume Urtxuma ha creato in 14.000 anni la grotta nella quale potete camminare senza pericoli, aiutandovi con un corrimano di corda sulle scale e accovacciandovi in alcuni punti. Vi sono degli audio che si attivano al passaggio del gruppo e che le guide completano con le loro spiegazioni. Se tornate a piedi a Zugarramurdi, approfittate delle ore di sole.

Sabato mattina

Parco naturale di Bertiz

Iniziate la giornata entrando nel misterioso bosco del Señorío de Bertiz. All'ingresso, vicino al giardino botanico, vi sono informazioni sui diversi percorsi che si possono fare in questo lussureggiante bosco di faggi. Sono tutti facilmente percorribili se si ha una minima abitudine all'escursionismo. Secondo la vostra voglia di camminare, potete scegliere quale itinerario seguire. Consigliamo il "Suspiro" se volete camminare per un paio d'ore e sentire il silenzio pieno di suoni magici. Dovrete saltare qualche piccolo ruscello. Se siete abituati a camminare il vostro percorso è "Plazazelai", della durata di 4 ore. È più largo e il terreno è più uniforme, ci sono un paio di ponti per attraversare ruscelli canterini. Se vi concentrate, potrete sentire nel suono dell'acqua il canto delle lamie, le mitiche sirene che si pettinano con un pettine d'oro. Nel giardino botanico c'è una guida in braille e un video racconta la storia di questo bosco e del maniero. Vi è un'enorme sequoia, che una forza magica vi costringerà ad abbracciare.
Arriva l'ora di pranzo, qui vi mostriamo i ristoranti attorno al parco. Scegliete quello più adatto a voi.

Sabato pomeriggio

Museo Santxotena e la Via Verde del Bidasoa

Nel pomeriggio vi suggeriamo di accarezzare l'arte, un'attività tranquilla piena di sensazioni. Percorrete con le mani le sculture in legno del Museo Santxotena esposte nel magico terreno in cui si trovano le 9 capanne dell’esposizione dell'artista. Potrete ammirare la più sensuale delle arti e conoscere il passato di un villaggio di artigiani: gli Agotes. Vi è una guida interpretativa in braille e potete muoverti in tutto il percorso in modo autonomo, grazie ai cambiamenti di consistenza della pavimentazione, mentre ascoltate degli audio. Circa 90 minuti di sensazioni tattili.
Un'altra attività tranquilla per il pomeriggio può essere quella di percorrere, insieme ai vostri accompagnatori, qualche tratto della Via Verde del Bidasoa. Ad esempio, quello che inizia a Oieregi, vicino al Señorío de Bertiz per raggiungere la bellissima piazza di Legasa, circondata da grandi palazzi. Successivamente si collega con il fiume Bidasoa, accompagnato da un frondoso bosco fino a Doneztebe/Santesteban. Questo tratto presenta alcune discese non adatte alle sedie a rotelle ma comode da percorrere a piedi. Da Doneztebe, la strada è più piana e altrettanto affascinante.

Domenica mattina

Mulino di Zubieta

A circa 15 km dal Señorío de Bertiz si trova Zubieta, una località con strade acciottolate e nobili casolari, bagnata dal fiume Ezcurra. La forza dell'acqua muove il mulino, Zubietako Errota o Mulino di Zubieta. Con la macinatura si ottiene la farina di mais per l'elaborazione dei talos tradizionali della città. Edorta, il mugnaio, vi mostrerà il suo mestiere. L'odore del grano, la musica dell'acqua e il suono degli ingranaggi del mulino trasformano l'esperienza in un elogio dei sensi. Dicono che un mugnaio potrebbe essere cieco, perché ciò che accade all'interno dei meccanismi si può percepire anche solo dal suono. Da non perdere la sensazione del tatto fine e morbido della farina che cade sulle vostre mani. Potrete inoltre conoscere il suo carnevale dalle profonde radici ancestrali, grazie al filmato che viene trasmesso al primo piano.
Consigliamo una sosta lungo la strada per pranzare.

Domenica pomeriggio

Elizondo

Vi proponiamo che l'ultimo contatto con questa valle sia percorrendo Elizondo, gli angoli in cui l'ispettrice Amaia Salazar si muove nei romanzi della Trilogia del Baztan di Dolores Redondo, grazie a un tour guidato di circa 3 ore. Ascolterete, letti dalle guide, i passaggi che descrivono i luoghi in cui vi trovate e sentirete la magia della capitale della valle, il fragore del fiume e la tranquillità del suo cimitero. Potete assaggiare i deliziosi Txantxigorri o toccare con la punta delle dita l'angelo di pietra che decora una delle tombe del cimitero.