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Chiesa di Santa Catalina de Alejandría

Chiese e chiesette rurali

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Nota anche come chiesetta di Santa Catalina de Azcona, sorge sul lato destro della strada che conduce a Casetas de Ciriza, tra Azcona e Arizaleta, 11 chilometri a nord di Estella-Lizarra. Questa chiesa, enigmatica e solitaria in mezzo alla campagna, è uno degli esempi più belli del romanico rurale della Navarra, dove si riscontrano già i tratti dello stile cistercense. Si tratta di una costruzione del XII secolo, restaurata nel Novecento: semplice, serena e allo stesso tempo riccamente ornata nei passafuori e nei capitelli. Mostri alati, arpie, animali, cavalieri, dame e una ricca simbologia invitano a visitare questa chiesa e ad interpretarne il linguaggio singolare.

Costruita nel XII secolo come chiesetta rurale dell'ormai scomparso villaggio medievale di Ciriza, è stata molto legata al monastero di Iratxe, a tal punto che si possono riscontare elementi ripetuti in entrambi i monumenti.

La chiesa quasi completamente costruita con conci, presenta una pianta rettangolare, testata semicircolare ed è coronata da un campanile a vela con un'unica luce - probabilmente aggiunto successivamente al tempio originale - i cui muri esterni poggiano su contrafforti rettangolari. Il tempio presenta una finestra centrale nell'abside, nei vani lasciati dai conci a forma di "T" che danno la sensazione che i passafuori sporgano da questi, mentre la facciata, risalente al 1200, è cistercense, slanciata, sobria e molto semplice in contrasto con la ricchezza scultorea della cimasa e del cornicione.

Vale la pena di intrattenersi cercando il drago alato, la testa di toro, il rinoceronte, il cammello, i grifoni - metà leone e metà aquila -, le arpie volanti, la donna a coccoloni, la madre con il bimbo in braccio, i due cavalieri armati che combattono accompagnati da tre donne, una delle quali è in mezzo implorante con le mani giunte, o il controverso Sanso. Si tratta di un busto maschile con una pietra, che secondo una leggenda poco chiara, potrebbe essere lo scultore o il committente dell'opera, anche se qualcuno ritiene che si tratti della raffigurazione di Sansone. Comunque sia, indubbiamente, con il suo gesto ci invita a guardarlo attentamente. Chissà, forse cogliendo il suo invito si possono scoprire i particolari nascosti in questa ricca simbologia romanica.

L'interno, seppur austero, conserva tesori di un certo rilievo: una fonte battesimale medievale, un coro superiore cinquecentesco appoggiato su colonne toscane e alcune tracce della policromia del XVI secolo sui muri dell'abside. I tratti rossicci consentono di individuare un teschio, una barca, una torre e una donna orante con le braccia in croce, forse Santa Caterina. Di fatto, questi disegni sono legati ad alcune credenze popolari sulla santa e il solstizio d'estate: un uovo nell'acqua acquista la forma di una nave, di un castello, della ruota con i pungoli con la quale cercarono di torturarla e che si ruppe toccando il suo corpo, eccetera. Nella zona di Estella-Lizarra sono numerose le pale d'altare in cui è raffigurata questa santa.

Anche se l'opera del XVI secolo che raffigura Santa Caterina è l'immagine ufficiale di questa chiesa, oggi è conservata nella parrocchia di Azcona.

Luogo

Orario

Verano: Imprescindible concertar con antelación (630 747 966 - 646 185 264).

PREZZI

Osservazioni: consultar.

Visita guidata

Descrizione: visita al románico de la iglesia de Santa Catalina de Alejandría (monstruario).

Prezzo visita: 2€

Gestore: Tierras de Iranzu- Irantzuko Lurrak (646 185 264 - 948 536 318)

Orario - Verano: de lunes a domingo, a las 12:00 y 17:00. Imprescindible concertar con antelación.

Orari, date e prezzi orientativi. Si consiglia di confermare con il responsabile.