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Monastero di San Salvador di Leyre

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Monasterio y embalse de Yesa
Alle pendici delle montagne da cui prende il nome, a 50 chilometri da Pamplona e a 16 da Sangüesa, il monastero di Leyre cela splendidi tesori, quali la cripta dell'XI secolo, la volta gotica o la "Porta Speciosa", un perfetto portico romanico del XII secolo.

Un'atmosfera di serenità che invita al riposo dello spirito, alla riflessione e alla pace interiore, un'architettura austera che ha fissato nei muri la storia, la cultura, l'arte e il pensiero di un'epoca, una natura sorprendente che invita a passeggiare e alla meditazione, i canti gregoriani e la conversazione con i monaci benedettini: ecco alcune delle attrattive che restano impresse nella memoria del visitatore del monastero di San Salvador de Leyre, uno dei complessi monumentali più affascinanti della regione, tomba dei re della Navarra.

L'ambiente naturale che circonda il monastero di Leyre spiega perché nel corso della storia è stato rifugio di re e di vescovi, icona della Navarra e scenario di celebrazioni ufficiali. Per sfruttare la vicinanza alla montagna, il monastero venne costruito alle falde del monte omonimo, in un luogo appartato, belvedere aperto verso cime non lontane e catene montuose più distanti, la cui bellezza è accresciuta dell'acqua dai toni verdastri e azzurri del vicino lago artificiale di Yesa.

Le origini risalgono al basso Medioevo, ma fu incendiato dai musulmani nel X secolo e il re Sancio García ne ordinò la ricostruzione nel 1020. Le solide mura furono testimoni di mille storie, come quelle di due sorelle cristiane che vennero decapitate per non aver accettato la fede musulmana, e le cui spoglie sono conservate in una teca d'avorio presso il Museo della Navarra. Oppure la leggenda di San Virila, l'abate che rimane estasiato per 300 anni sentendo cantare un uccellino vicino al ministero, nel punto in cui sgorga l'acqua della fonte di San Virila.

Leyre non riuscì a sfuggire all'Alienazione di Mendizábal e rimase disabitato tra il 1836 e il 1954, quando vi entrarono i monaci benedettini di Santo Domingo de Silos, con i quali si può conversare visitando il monastero.

Il percorso mostra un'incredibile cripta del XI secolo, la parte più antica di tutto ciò che si è conservato. Lo spazio piuttosto stretto in cui si accumulano masse di pietra, con fusti poco alti e robusti capitelli è stupefacente ed è un chiaro esempio della sobrietà tipica del romanico più arcaico.

Questa austerità contrasta con la decorazione delle facciate della chiesa dell'abbazia, soprattutto con quella della porta Speciosa, un altro dei grandi tesori del cenobio. Risale al XII secolo ed è decorata con gli elementi del Cammino di Santiago: il diavolo che trattiene un'anima sventurata o l'angelo che annuncia il giudizio finale e si tratta di un'autentica bibbia in pietra.

Altri elementi di grande interesse sono la facciata sud del XII secolo, la facciata della chiesa abbaziale (XI secolo), il passaggio sotterraneo della cripta e la cappella del Santissimo (1501-1536), che contiene una pala d'altare e le sculture di Juan de Berroeta (XVII secolo).

All'interno della chiesa, iniziata in stile romanico, si può contemplare la grande navata centrale (XI secolo) e sollevare lo sguardo per ammirare la volta gotica, una tra le più belle della Navarra. Dietro ad un'inferriata in stile gotico tardivo si trova il Pantheon dei primi Re della Navarra, accanto al quale si trova il "Cristo di Leyre", un'enorme scultura lignea del XVI secolo.

A Leyre, l'adorazione e il dialogo con Dio si traducono nel canto gregoriano. Si può cogliere l'occasione di ascoltare i monaci nelle loro laudi, alle 7,30 (domenica e festivi alle 8:00), messa conventuale alle 9:00 (domenica e festivi alle 12:00), prefestivi alle 19:00 e nelle complete, alle 21:00.

Se desiderate godere tranquillamente del luogo, accanto all'edificio esiste una foresteria con 33 camere. Inoltre, nel monastero vi sono 10 camere singole. Questo tipo di sistemazione è riservato a soli uomini e i pasti si consumano con i monaci nel refettorio.

Il liquore di Leire è un digestivo dal sapore dolce, elaborato con 35 piante che i monaci raccolgono nei dintorni dell'abbazia. Si tratta di un souvenir originale che si può acquistare presso il negozio del monastero assieme ai CD di canto gregoriano, mandorle zuccherate, tartufi, formaggio, paté e miele.

Si può anche scoprire la natura dei dintorni seguendo i sentieri che partono dal cenobio. Il primo, di 250 metri, porta alla Fuente de las Vírgenes, dove si trova un'area da picnic. Il secondo è percorribile in 30 minuti e conduce alla Fuente de San Virila. I più montanari possono salire sulla vetta del monte Escalar (1.302 m.) da dove si può contemplare uno splendido panorama del lago artificiale di Yesa e dei Pirenei.

Per gli amanti del parapendio, il punto di partenza obbligatorio è la cima dell'Arangoiti. Nei pressi, si possono anche visitare il castello di Javier e Sangüesa.
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Luogo

Orario

Otoño:

  • Hasta el 31 de octubre: todos los días, de 10:15 a 19:00. Cantos gregorianos: laborables, a las 9:00, 19:00 y 21:05; domingos y festivos religiosos, a las 11:30, 19:00 y 21:05 .
    **Misas: laborables a las 9:00; festivos a las 11:30
  • A partir del 1 de noviembre: todos los días, de 10:30 a 18:00. Cantos gregorianos y misas, se mantiene el horario habitual.

PREZZI

Precio entrada: 3,00 €

Osservazioni: descuentos especiales para determinados grupos y colectivos.

Visita guidata

Descrizione: visitas continuas en el horario de apertura, según afluencia de visitantes. Reservas a partir de 10 adultos.

Prezzo visita: Adultos 3,50€. Grupos (+25pax) 3,00€. Niños de 6 a 12 años 1,50€.

Orari, date e prezzi orientativi. Si consiglia di confermare con il responsabile.

Informazioni pratiche