Organizzare il viaggio

San Gregorio Ostiense

Chiese e chiesette rurali

Multimedia

Reliquia de San Gregorio Ostiense
Basílica de San Gregorio Ostiense

El tiempo

Reliquia de San Gregorio Ostiense
Nei pressi del Cammino di Santiago che da Estella-Lizarra prosegue in direzione di Los Arcos si trova la basilica di San Gregorio Ostiense, uno splendido esempio di barocco locale.

Eretta in onore di San Gregorio, vescovo di Ostia, presiede maestosa una collina, sorprendendo per la ricchezza e la profusione di ornamenti della facciata. All'interno della chiesa spicca la cupola, da cui discende un raggio di luce che trasforma la crociera in uno spazio spettacolare dall'aspetto teatrale, tipico dell'estetica barocca.

Vi siete mai chiesti da dove proviene la frase "Viaggiare più della testa di San Gregorio"? Continuate a leggere e troverete la risposta.

La basilica di San Gregorio Ostiense si erge su di una collina vicino al paese di Sorlada, 20 chilometri a sudest di Estella-Lizarra nella Zona Media di Navarra. Da questa posizione si gode una vista eccezionale sul territorio e sui paesi della valle di Berrueza e Valdega, la sierra di Codés, quella di Lóquiz, Andía, Monjardín e Montejurra.

San Gregorio fu probabilmente uno dei primi pellegrini del Cammino di Santiago di Compostella. Giunse nel Regno di Navarra durante gli ultimi anni della sua vita, inviato dal Papa Benedetto IX e grazie al suo grande interesse nei confronti del Cammino, si dedicò con tutte le sue forze alla costruzione di ponti come quello di La Calzada o di Burgos. Inoltre, fu proprio questo cardinale e vescovo di Ostia, ad ordinare sacerdote Santo Domingo de la Calzada.

La chiesa originale venne costruita dopo la scoperta del sepolcro del santo avvenuta nel XIII secolo. Ciò nonostante, i successivi cambiamenti hanno creato una chiesa di straordinarie dimensioni. L'attuale basilica venne eretta a partire dalla fine del XVII secolo e si prolungò durante buona parte del XVIII. Per prima cosa furono costruite la navata, la facciata e la torre. Durante la fase rococò, dopo la metà del Settecento, si procedette alla costruzione della crociera, dell'abside e della cappella. Da ultimo, intorno al 1831 iniziò il restauro decorativo della navata, in stile neoclassico, e l'elevazione degli stalli del coro.

All'esterno presenta solidi muri di blocchi di pietra squadrati e contrafforti sul lato del Vangelo, con interessanti giochi di volumi. La facciata spettacolare, tuttavia, brilla di luce propria ed è situata sul muro dell'Epistola. Si tratta della prima opera barocca della basilica e prende ispirazione dalla vicina Santa María de Viana. Presenta una struttura absidale, completata da un quarto di sfera, e due corpi di colonne tortili. L'abbondante decorazione che ne adorna la struttura architettonica conferisce una grande ricchezza e spettacolarità, trasformandola in un grande retablo di pietra. Nelle nicchie della prima sezione sono conservate le sculture di San Pietro e San Paolo e nella seconda l'immagine di San Gregorio. Sui lati si distinguono due rilievi che alludono alla storia del santo.

All'interno della chiesa vi sono delle pitture murali che narrano l'operato di San Gregorio quando nell'XI secolo si diffuse una piaga per tutta la regione. Sicuramente ciò che spicca maggiormente è la testata con struttura a trifoglio, sormontata da una monumentale cupola ottagonale di stile rococò che corona la crociera e che dona al presbiterio un'illuminazione scenografica.


La ragion d'essere del santuario di San Gregorio Ostiense è la reliquia del santo: il cranio, conservato all'interno di un prezioso rivestimento in argento. La leggenda narra che San Gregorio, monaco benedettino dell'XI secolo, liberò la Navarra da una piaga di cavallette. Sepolto nella basilica, presto divenne il protettore contro le cavallette, le afidi e altri insetti. Nacque così la tradizione di portare la reliquia in varie località e di cospargere il cranio con acqua che poi veniva gettata sulla terra al fine di ottenere un buon raccolto. Questo spiega il detto: "Viaggiare più della testa di San Gregorio".
Nel mese di maggio, gli abitanti della valle di Valdega e di Los Arcos si dirigono in pellegrinaggio al santuario e organizzano pranzi all'aria aperta.

I monoliti di San Gregorio
Se desidera ammirare un luogo dal fascino peculiare, non lontano dalla basilica emergono dalla terra dei sorprendenti monumenti naturali: si tratta di impressionanti torri di pietra che costellano la collina e che ricordano le misteriose e note statue di Rapa Nui nell'Isola di Pasqua.

Il monolito più sorprendente si trova a un chilometro dalla chiesa, dietro uno spiazzo al quale si accede percorrendo un sentiero di 5 minuti che parte dal parcheggio della basilica. Sebbene non se ne conosca l'origine, potrebbe essere l'inizio di un'opera incompiuta forgiata nella roccia dalla mano dell'uomo, sembra infatti improbabile che questo enorme blocco alto 20 metri possa essere opera delle forze della natura.
[+ Vedi scheda completa]

Luogo

Orario

Verano:

  • Horario habitual: sábados, de 10:30 a 13:30 y de 16:00 a 19:00.
  • Resto de horarios: contactar con el Presidente de la Cofradía de San Gregorio Ostiense, José Luis 608 967 554.

PREZZI

Osservazioni:se acepta la voluntad.

Orari, date e prezzi orientativi. Si consiglia di confermare con il responsabile.

Informazioni pratiche

  • Località SORLADA
  • Zona La Zona Media
  • Telefono 948534015 - 608967554
  • Stile Barocco