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Museo Baztan

Musei / Etnografico

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Habitación baztanesa
Allestito nella cosiddetta casa Puriosenea o "casa dei mori", uno degli edifici più antichi di Elizondo, el Museo etnografico di Baztan intende conservare la memoria della valle attraverso una raccolta di costumi e tradizioni legati a queste verdi terre dei Pirenei Occidentali della Navarra.

Oltrepassandone i battenti si può entrare in un antico mercato rurale, conoscere antichi mestieri artigianali o scoprire il folclore, gli indumenti e la musica degli abitanti della zona nel XIX secolo. Dopo aver subito un'importante ristrutturazione, il museo ospita 60 quadri pregevoli di Javier Ciga, il pittore della Navarra che meglio di ogni altro ha saputo rispecchiare la realtà della valle di Baztan della prima metà del Novecento. 

Di fronte al museo del Baztán, in un piccolo giardino, è esposta l'opera "Maternità", donata dallo scultore basco Jorge Oteiza. Dentro al museo, in un giardino interno, si trova il particolare "Menhir-Stele di Soalar".
 

Il Museo etnografico di Baztan "Jorge Oteiza", fondato nel 2001, è allestito presso la Casa Puriosenea di Elizondo, località al nord della Navarra, sulle sponde del fiume Baztan. Questa zona della Navarra umida è caratterizzata da prati verdi e da grandi boschi, oltre che dal clima mite in tutte le stagioni.

In questo edificio della fine del Quattrocento si possono osservare i costumi e le tradizioni ancestrali degli abitanti della valle di Baztán attraverso vari oggetti, fotografie e proiezioni. Si possono scoprire i segreti della loro vita rurale e della loro attività lavorativa o dei loro rapporti sociali costituiti dalla famiglia e dalla comunità dei vicini. I giochi e le feste completano l'esposizione.

La mostra etnografica è abbinata alla pittura regionalista di Javier Ciga, le cui opere sono veri e propri documenti storici e sociologici nei quali il romanticismo e il realismo trasportano lo spettatore indietro nel tempo.

La visita al museo etnografico di Baztan

A piano terra si può osservare in primo luogo una piccola collezione di steli funerarie, monumenti commemorativi a forma di lapide o piedistallo. Successivamente viene presentata una riproduzione di due buoi con il giogo e le bardature che tirano un carro carico con due botti. Allo stesso piano è possibile conoscere da vicino la più autentica attività commerciale locale caratterizzata dal più puro stile rurale o dilettarsi le professioni tradizionali e i relativi attrezzi. Viene dedicato uno spazio agli artigiani come i fabbri, le filatrici, i sellai, e i bottai, tra gli altri. Da qui si accede al giardino, nel quale è esposta una collezione completa di attrezzi per l'agricoltura come rulli, aratri e carri. Da qui si accede al giardino. Vi si trova un nuovo spazio dedicato ai monumenti megalitici della valle e, nel cortile, una completa collezione di attrezzi agricoli come rulli, aratri e carri. Come una sentinella, il gigante Soalar protegge la collezione di oggetti del museo. Si tratta di un menhir di 4,5 metri di altezza e 3 tonnellate di peso e presenta incisioni su un lato.

Al primo piano sono esposti pezzi che illustrano argomenti legati al gioco, la pelota, il folclore, gli abiti e la musica, nonché la ricostruzione della sala del Municipio in cui si svolge un'assemblea della giunta della valle, di una cucina e di una camera da letto tipiche del Baztan all'inizio del XX secolo, con il letto in ferro battuto, il corredo e il tavolino da notte con un orinale. Le opere di Ciga sono state strategicamente allestite per illustrare l'etnografia della valle. Infatti, tutte offrono un parallelismo con gli oggetti esposti: la "sokadantza" è un esempio di folklore, in "Riunione dei 12 anziani sotto la quercia di Jauregizar" è raffigurato lo svolgimento di un'assemblea, o ancora "L'uscita da Messa" che illustra nei dettagli il modo di vestire della gente, ecc.

Il secondo piano ospita una mostra monografica di Javier Ciga con un percorso per conoscere la biografia e le opere di questo pittore

Jorge Oteiza e il suo legame con il museo

Questo splendido scultore basco ha dimostrato l'affetto che sentiva per il paese di Elizondo e si è generosamente lasciato coinvolgere nello sforzo degli abitanti della zona per conservare il loro patrimonio, perciò nel 2002 ha donato al museo la sua scultura "Maternidad", esposta nel giardino situato di fronte al museo. Gli abitanti della località, per rendergli omaggio e ringraziarlo per il suo interesse, hanno dato il suo nome al museo.

Jorge Oteiza, è stato uno degli artisti fondamentali nell'evoluzione della scultura del XX secolo: la sua opera è caratterizzata dalla sperimentazione estetica, dallo "sgombero delle forme" e dallo "svuotamento della scultura".

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Luogo

Orario

Otoño:

  • Octubre: viernes, sábados y domingos, de 11:00 a 14:00 y de 17:00 a 20:00.
  • Noviembre y diciembre: viernes, sabados y domingos, de 11:00 a 14:00 y de 16:00 a 19:00. Día 2 de noviembre, de 11:00 a 14:00 y de 16:00 a 19:00.
  • Puente de El Pilar (del 12 al 15 de octubre): de 11:00 a 14:00 y de 17:00 a 20:00.
  • Día 1 de Noviembre (festivo): de 10:00 a 14:00 y de 16:00 a 19:00.
  • Puente de diciembre (del 2 al 10 de diciembre): de 10:00 a 14:00 y de 16:00 a 19:00.

Invierno:

  • Horario habitual: viernes, sábados y domingos, de 11:00 a 14:00 y de 16:00 a 19:00. Del lunes a jueves, cerrado.
  • Navidad (del 23 de diciembre al 7 de enero): de 11:00 a 14:00 y de 16:00 a 19:00. Días 24 y 31, de 11:00 a 14:00. Días 25 y 1, cerrado.

PREZZI

Precio entrada: 2,00 €

Osservazioni: Vecinos de Baztan 1€, niños hasta 18 años, gratis.

Osservazioni

Cuenta con una amplia colección de cuadros del pintor Javier Ciga, el artista que mejor supo reflejar la realidad del valle de Baztan en la primera mitad del siglo XX.

Orari, date e prezzi orientativi. Si consiglia di confermare con il responsabile.