Itinerari

* 4. Bertiz, Baztan, Urdax, Zugarramurdi e Cinco Villas

Señorío de Bertiz

I Pirenei occidentali sono caratterizzati da valli verdi, che sfoggiano questo colore per la maggior parte dell'anno, grazie alla vicinanza con il mar Cantabrico. L'itinerario si snoda dal Parco naturale del Señorío de Bertiz, passando per gli incantevoli paesini della valle di Baztan e di Cinco Villas/Bortziriak, caratterizzati dai nobili casolari in pietra rosata con grandi balconi, fino ai villaggi "incantati" di Urdazubi/Urdax e Zugarramurdi noti per le grotte e le leggende di streghe. È la Navarra del versante atlantico, quella dal clima mite, dei mulini, terra di nobiluomini, palazzi, contrabbandieri e cacciatori. Andiamo a scoprirla?

Durata prevista del percorso: 1 giorno, escludendo le alternative contrassegnate con un asterisco (*)

Sapevi che...?

Ad Elizondo si sviluppa la trama della trilogia di successo di Dolores Redondo e nella grotta di Zugarramurdi è stato girato il film "Le streghe son tornate" ("Las brujas de Zugarramurdi") che ha vinto ben 8 premi Goya.

Señorío de Bertiz

Señorío de Bertiz

Mirador de Baztan

Mirador de Baztan

Elizondo

Elizondo

Etxalar

Etxalar

Lesaka

Lesaka

Cueva de Urdazubi/Urdax

Cueva de Urdazubi/Urdax

Cueva de Zugarramurdi

Cueva de Zugarramurdi

Vía verde del Bidasoa

Vía verde del Bidasoa

* 4. Bertiz, Baztan, Urdax, Zugarramurdi e Cinco Villas

MATTINA

Parco naturale del Señorío de Bertiz

La mattina è il momento migliore per addentrarsi in quest'area naturale che si trova a Oieregi, 49 km a nord di Pamplona. All'ingresso c'è un grazioso giardino artistico  con numerose specie esotiche in cui è stato allestito il centro di interpretazione della natura, dove è illustrata in modo didattico la ricchezza naturale dell'ambiente. Il parco è diventato una piacevole zona ricreativa ed è il punto di partenza di vari sentieri che consentono di scoprire questo bosco atlantico. (+info)

Valle di Baztan

La valle di Baztan, sempre verde, ha dato i natali a nobiluomini, contrabbandieri, pastori e pellegrini diretti a Santiago seguendo un itinerario alternativo. È formata da 15 paesi che vantano numerosi palazzi signorili e grandi case costruite tra il XVII e il XIX secolo con il denaro degli emigranti ritornati dopo essersi arricchiti in America e di chi fece fortuna presso la corte spagnola. Il paesaggio circostante presenta boschi, campi coltivati e prati in cui pascola il bestiame. Una delle vedute panoramiche più belle della valle si può godere dal belvedere di Ziga. (+info)

Irurita

riceve il visitatore con la slanciata torre medievale Jauregia, la cui costruzione è stata completata in epoca barocca.

Elizondo

il capoluogo della valle, invita a passeggiare nelle vie tra le case di grandi dimensioni. Alcune delle fotografie più belle si possono fare alle vedute dal ponte di Antxitonea, il ponte di Txokoto, la piazza Fueros, il palazzo del Municipio, la chiesa in pietra rosa di Santiago o la parte posteriore del palazzo Arizkunenea. Molti di questi scenari sono descritti nella trilogia di successo della scrittrice Dolores Redondo. Inoltre, nel  museo di Baztan è possibile conoscere la realtà della valle alla fine del XIX e all'inizio del XX secolo.(+info)

Se resta un po' di tempo, si può fare una sosta ad Arizkun, località legata alla storia degli "agotes" (minoranza etnica locale), e visitare il museo Xabier Santxotena in cui le sculture in legno legate alla mitologia basca sono esposte sia all’aperto che nelle capanne un tempo usate per il bestiame. (+info)

Tra i siti  naturali più belli di questa zona spiccano la cascata di Xorroxin a Erratzu, le vedute panoramiche e i dolmen di Izpegi, i megaliti di Erratzu-Alduides e i cromlech di Gorramendi.

POMERIGGIO

Urdazubi/Urdax

accanto al monastero romanico di San Salvador, un antico mulino settecentesco mostra il processo della macinatura tradizionale del frumento e del granoturco. Nel quartiere di Leorlas, si trova la spettacolare grotta di Ikaburu, che vanta 14.000 anni di storia. Una visita guidata alle gallerie consente di contemplare le magnifiche formazioni di stalattiti e di stalagmiti e di ascoltare il mormorio del ruscello Urtxuma che scorre all'interno della grotta. (+info)

Zugarramurdi:

località inesorabilmente legata alla stregoneria e ora anche al cinema, visto che proprio qui è stato girato il film “Le Streghe son tornate”, vincitore di 8 premi Goya. Questo suggestivo tunnel naturale di 120 metri di lunghezza, con un'altezza che in alcuni punti raggiunge i 12 metri, è avvolto da un alone magico; infatti, fino al XVII secolo si dice che vi si tenessero conciliaboli e alcuni abitanti della zona furono accusati di stregoneria e condannati al rogo. Vicino alla grotta è stato allestito il Museo delle streghe, che illustra il mondo della stregoneria e presenta un ritratto della società della Navarra nel XVII secolo. (+info)

Una gradevole alternativa per il pomeriggio, imboccando una sinuosa strada locale, è recarsi a Bortziriak, un comprensorio formato da 5 cittadine sviluppatesi su entrambi i lati del fiume Bidasoa. In questa zona si può percorrere la frondosa Via Verde del Bidasoa, che parte dai pressi del confine con la Francia e arriva fino a Elizondo. Si possono anche scoprire paesini incantevoli come Bera che presenta un centro storico interessante, Etxalar con un originale giardino di stele funerarie o Lesaka, dalle belle case signorili.

GASTRONOMIA

I Pirenei occidentali sono noti anche per la cucina. La cacciagione, l'agnello al forno, la costata alla brace, i funghi, il paté, i liquori, il sidro, il formaggio e la cagliata sono i prodotti tipici della zona. I più golosi non possono mancare di assaggiare i dolci  e il delizioso cioccolato con le nocciole intere prodotto artigianalmente nei laboratori locali.

ACQUISTI

Si possono percorrere vari sentieri a piedi o in bicicletta, passare una giornata indimenticabile cimentandosi con le tirolesi o il pendolo nei parchi di svago Baztan Abentura Park o Irrisarry Land, e salire sugli alberi nel parco Bertiz Abentura Park. Vi sono anche tre mulini visitabili: a Urdazubi/Urdax, quello di Etxaide a Elizondo e quello di Amaiur. In quest'ultimo non bisogna dimenticare di degustare il tipico “talo”, cioè la focaccina di mais. Per finire, vi sono anche visite guidate alle location letterarie e cinematografiche della zona.