Tradizioni che perdurano nel tempo


La Navarra è una terra ricca di storia e di leggende, di tradizioni ancestrali e di feste popolari vissute con emozione. In Navarra siamo fedeli a ciò che siamo stati un tempo e a ciò che siamo ora.

Abbiamo carnevali di grande ricchezza etnografica. A marzo si celebra il pellegrinaggio dei pellegrinaggi, la Javierada (in onore a Francisco de Javier, San Francesco Saverio), e con l’arrivo della primavera, la Navarra si riempie di feste religiose. A Corella, Tudela e Pamplona la Settimana Santa è vissuta con particolare fervore. All’inizio di maggio si festeggia il Giorno della zattera (Día de la Almadía) e dopo l’arrivo dell'estate e durante il lancio del razzo che annuncia le Feste universali di San Firmino a Pamplona, nei Pirenei si commemorano sabba e trattati medievali, si rappresentano danze ancestrali e si fanno dimostrazioni dello sport rurale. Nella Zona Intermedia e nella Ribera suona la jota, si liberano le mucche selvatiche e si celebrano miriadi di allegre feste patronali.

Ormai in autunno, i greggi transumanti della valle del Roncal entrano nelle Bardenas e con l’arrivo della stagione della caccia al piccione, Etxalar si riempie d’attesa. Inoltre, d’inverno arrivano, carichi di doni per i bimbi, i Re Magi d’Oriente e l’Olentzero, il carbonaro bonaccione. Il miglior finale per salutare l’anno vecchio.

Ragioni per scoprire la Navarra