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Programma

Per le feste di Sanfermines, la Fiesta si fa per strada. La spontaneità si mescola al programma ufficiale e in qualsiasi angolo del centro di Pamplona e a qualunque ora si svolgono spettacoli per tutti i gusti e tutti i pubblici: l'encierro per i più audaci, la processione per i più devoti, le sfilate dei Gigantes e Cabezudos per i più piccoli e non solo...
Scaricate il programa del 2017.


Il chupinazo

Il razzo che dà ufficialmente il via alle feste di Sanfermines è noto come Chupinazo. Alle 12 in punto del 6 luglio migliaia di persone colmano la piazza antistante il Municipio di Pamplona. Con emozione controllata a mala pena, con canti, grida e acclamazioni, la massa vestita di bianco e rosso attende che un membro della giunta municipale accenda la miccia del razzo. Al grido di “Pamploneses, Viva San Fermín, Gora San Fermín!” scoppia l'emozione e migliaia di foulard rossi si agitano in aria per dare il benvenuto a nove giorni di festa incomparabile prima di essere cinti al collo.

Il vespro, il riau-riau e la processione

Il 6 di luglio alle ore 20 si svolge il vespro solenne in onore di San Fermín nella chiesa di San Lorenzo. Risale al Quattrocento ed è accompagnato da un ricco repertorio musicale. A questo atto assistono i membri della giunta municipale in tenuta di gala, che partono a piedi dal palazzo del Comune accompaganti da centinaia di giovani, mentre suona il "valzer di Astrain", dal cui ritornello deriva la denominazione di Riau-Riau. Nei primi decenni, la passeggiata durava circa un'ora, ma con l'andar del tempo è diventata sempre più lenta e a volte è stata addirittura interrotta da contestatori, perciò per alcuni anni è stata soppressa.

Il 7 luglio è la festività di San Fermín. Alle 10 di mattina si svolge la processione che registra una grande affluenza di abitanti della città. Insieme alle autorità civili ed ecclesiastiche, una moltitudine accompagna l'immagine del Santo che sfila in alcune vie del centro storico di Pamplona: è il momento della tradizione e della devozione. L'immagine che si venera è una scultura lignea del XV secolo, rivestita en argento nel 1687. Nella teca ovale del petto sono conservate le reliquie di San Fermín.

La Diana

La diana è suonata ogni giorno dalla banda di musica municipale La Pamplonesa nelle vie del centro storico. Alle 6:45 di mattina parte dal Municipio e diletta un pubblico eterogeneo formato dai più mattinieri, da chi non è ancora andato a dormire o, tra gli altri, dai corridori dell'encierro.

Giganti e testoni

La mascherata dei Giganti è una corte di re, scortata da cabezudos, kilikis e zaldikos. Si tratta di 25 figure di cartapesta che ogni mattina percorrono il centro della città.

I giganti sono le figure più antiche, risalgono infatti al 1850. La struttura all'interno della quale danza il ballerino raggiunge i 4,20 metri di altezza con un peso che oscilla tra i 59 e i 64 chili. Sono quattro coppie formate da un re e da una regina che rappresentano l'America, l'Africa, l'Europa e l'Asia e ballano al suono del txistu e del tamburello.

I kilikis rappresentano il corteo di consiglieri comunali e la loro missione è quella di spaventare e di divertire il pubblico. Queste sei figure sono armate con verghe di gommapiuma e inseguono senza sosta i più piccoli per picchiarli scherzosamente. Hanno nomi molto variopinti: Coletas (Codini), Patata, Barbas (Barba), Verrugas (Verruche), Napoleón (Napoleone) e Caravinagre (Brutta faccia).

Gli zaldikos, che nella lingua basca significa “cavallo”, sono sei figure di cartapesta indossate da giovani vestiti con un abito rosso e dorato. Anch'essi sono muniti di verghe. I cabezudos (testoni) precedono i giganti e sono i personaggi più seri della comitiva. Come indica il loro nome, hanno una testa enorme e sono: Japonés, Japonesa (Giapponesi), Concejal (Consigliere comunale), Abuela (Nonna) e Alcalde (Sindaco).

 

Peñas

Si tratta di gruppi di amici uniti dalla passione per le feste di Sanfermines. Sono i protagonisti assoluti della corrida dei tori. Nelle gradinate dell'arena occupano la zona esposta al sole, detta tendido de sol, e con i loro canti, i colori degli abiti, gli stendardi e gli striscioni creano un ambiente speciale. Dopo la corrida, si riuniscono tutti nella piazza del Castillo da dove poi invadono le vie del centro della città.La loro presenza non si limita alla corrida, ma la loro musica e allegria si può sentire per strada tutto il giorno. Nelle loro sfilate l'elemento indispensabile è lo striscione in cui ironizzano su episodi della vita della città. Inoltre, le loro sedi (nella via Jarauta e dintorni) vengono trasformate in bar dove si può bere, ballare e divertirsi 24 ore al giorno.

In totale vi sono 16 peñas. La più antica è La Unica, fondata nel 1903. Le altre sono Muthiko Alaiak, El Bullicio Pamplonés, La Jarana, Oberena, Aldapa, Anaitasuna, Los del Bronce, Irrintzi, Alegría de Iruña, Armonía Txantreana, Donibane, La Rotxa, 7 de Julio San Fermín, San Jorge ed El Txarko.

Anche se questi gruppi di amici si sono costituiti per le feste di Sanfermines, i loro membri si riuniscono ed organizzano vari eventi gastronomici, culturali e sportivi nel corso di tutto l'anno.

Spettacoli, musica e concerti

Senza alcun dubbio, per le feste di Sanfermines la Fiesta si vive per strada dove è possibile assistere ad un'infinità di spettacoli, molti dei quali sono gratuiti. Alcuni si ripetono ogni anno, ma è opportuno consultare il programma aggiornato per conoscerne la data e l'ora.
Molti eventi rallegrano le mattinate di festa Il giorno 6 luglio si svolge il festival del folklore nella piazza Fueros. In questa stessa piazza per vari giorni vengono allestite esibizioni di sport rurale basco. Nel parco della Media Luna si svolgono rappresentazioni di cultura basca, mentre nel Bosquecillo tutti i giorni alle ore 20:30 si esibiscono gruppi di musica e di ballo di altre regioni spagnole. Oltre alle famose corride, altri eventi, quali la corrida basco-olandese o il concorso di recortadores di torelli (che saltano e fanno capriole sfidando le corna degli animali) attirano un numeroso pubblico all'arena.Nella piazza Conde Rodezno i bambini possono assistere agli spettacoli allestiti appositamente per loro. Gli appassionati di cavalli possono partecipare alla Fiera del Bestiame che si svolge il 7 luglio. Naturalmente, anche la notte c'è spazio per gli spettacoli: il toro di fuoco, danze, fuochi artificiali, concerti, ecc. riempiono di gioia le vie del centro di Pamplona.

La musica invade la città per tutta la durata delle feste e, anche se la maggiore parte scaturisce in modo spontaneo ed improvvisato, il programma ufficiale riserva uno spazio importante ai concerti e alle sagre popolari. Il Comune allestisce concerti ogni giorno, eccetto il 7 luglio, presso i giardini della Taconera.

Tra i concerti mattutini spicca quello di txistu interpretato da musicisti professionisti. Oltre a questo strumento tipico basco, ne intervengono altri, quali silbotes, trombette, trombe, tromboni, tube e fisarmoniche.  Sono innumerevoli le espressioni musicali che riempiono le vie e di sera non mancano le classiche sagre popolari e i concerti all’aperto di artisti famosi.

Il luna park

Il luna park, popolarmente denominato “Las Barracas”, viene allestito presso il quartiere fieristico. Circa un centinaio di attrazioni si danno appuntamento a Pamplona per le feste. Vi sono giostre infantili, tombole, attrazioni di ogni genere anche per i più audaci, bar e ristoranti, bancarelle di frittelle, ecc. e dappertutto si respira un clima di festa vivace e colorato.

Fuochi artificiali

Dal 6 al 14 luglio alle undici di sera, quando la festa notturna sta per mostrare tutto il suo splendore, nella Ciudadela si svolge un  rumoroso spettacolo di luci multicolori che attira centinaia di abitanti della città e di visitatori. Il 7 luglio, per la festività di San Fermín, si allestisce uno spettacolo pirotecnico e musicale. Il posto migliore per assistervi è il parco della Vuelta del Castillo, il cui soffice tappeto erboso è sfruttato da molti per riposarsi un po' e godersi lo spettacolo prima di proseguire la festa.

Pobre di mí

È l'ultimo atto ufficiale della festa. Gli abitanti di Pamplona si concentrano il 14 luglio alle ore 24,00 nella piazza del Municipio e  portano candele accese per dire addio alla festa ed iniziare il "conto alla rovescia" per la prossima. Il sindaco, dal balcone del Municipio, chiude ufficialmente le feste di Sanfermines e invita tutti a partecipare a quelle dell'anno successivo mentre vengono lanciati i botti nella contigua piazza Burgos. Anche se questo è l'evento ufficiale conclusivo, la festa si prolunga comunque per tutta la notte.
Il Pobre di mí prende il nome dalla canzone che viene intonata quella notte: “Pobre de mí, pobre de mí, que se han acabado las fiestas de San Fermín” (Povero me, povero me, sono finite le feste di San Fermín).
Accedere al sito web della città di Pamplona, dove è possibile guardare i video dei partiti, dopo la chiusura e più diretto.