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Come organizzare la giornata

“1 gennaio, 2 febbraio, 3 marzo, 4 aprile, 5 maggio, 6 giugno, 7 luglio San Firmino: A Pamplona tutti si va…”

Tutto comincia nella piazza del Municipio il 6 luglio alle 12 con il Chupinazo, cioè lancio del razzo che dà il via alla festa, mentre la gente grida “Viva San Fermín! Gora San Fermín!” e si scatenano tutte le emozioni più profonde. Da quel momento, il rosso e il bianco - i colori che rappresentano la festa - riempiono le vie di Pamplona per 8 giorni all'insegna dei tori, con la musica, le tradizioni, le danze e l'allegria.

Questa è la nostra proposta per organizzare in dettaglio una tipica giornata di festa senza perdersi nulla:

Si comincia guardando la corsa dei tori da un balcone situato lungo il percorso, in compagnia di una guida locale esperta nelle feste di Pamplona. Dopo la corsa dei tori è d'obbligo un'abbondante colazione. Chi è fortunato può farlo, ad esempio, presso El Nuevo Casino, un locale privato il cui accesso è limitato ai soci, nella centralissima piazza Castillo, vero e proprio cuore di Pamplona in cui la gente che conta si dà appuntamento per fare colazione e godersi l'ambiente speciale. Tra i frequentatori abituali non mancano giornalisti, politici, diplomatici, corridori e pastori della corsa dei tori, ecc.

Dalle 18:00 alle 20:30, si può assistere a una corrida nell'arena della zona di Andanada e alla fine, partecipare all'uscita delle "peñas", cioè i gruppi di amici uniti dalla passione per le feste e che le vivacizzano instancabili.

 Di sera si può cenare a base di "pinchos" e degustare le delizie di questi assaggini sfiziosi, quindi chiudere in bellezza guardando i fuochi d'artificio dal dehors del Baluarte, il palazzo dei congressi e auditorium di Pamplona, che sorge proprio davanti alla cittadella. La serata può proseguire ascoltando musica e canzoni live nello stesso sito.