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Pamplona essenziale: Pamplona in un giorno

A chi ha solo un giorno a disposizione per scoprire la città, proponiamo un percorso per non perdersi nessun elemento indispensabile.

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L'itinerario comincia accanto all'arena, nel sito in cui si trova il busto di Hemingway, lo scrittore vincitore del premio Nobel che rese famose in tutto il mondo le feste in onore di San Firmino.

Da qui ci si addentra nel centro storico, con una  bella passeggiata  percorrendo la cosiddetta Ronda del Obispo Barbazán, che consente di scoprire una parte della cinta muraria. Quest'ultima è stata dichiarata monumento nazionale ed è considerata una delle più interessanti e meglio conservate della Spagna. Per conoscerne la storia, si può visitare il Centro delle fortificazioni di Pamplona.
 
In direzione alla cattedrale, sul baluardo del Redín, si trova uno degli angolini più pittoreschi della città: il cosiddetto Rincón del Caballo Blanco, un belvedere che offre una bella veduta sul fiume Arga, sui quartieri di Rochapea e Chantrea e sul cammino di ronda. Quando il tempo è bello, è molto piacevole bere qualcosa nel dehors allestito in questo sito.

Si raggiunge quindi la cattedrale di Santa María, costruita tra il XII e il XV secolo, nella quale dietro la facciata neoclassica si cela uno dei chiostri gotici più belli d'Europa. Ospita la mostra "Occidens", che ha vinto il premio Core77 di New York quale migliore mostra del mondo. Si tratta di un percorso sperimentale attraverso le varie tappe della storia con il supporto delle nuove tecnologie.

A pochi metri dalla cattedrale sorge il Museo della Navarra che ripercorre l'arte e la storia della regione dalla Preistoria fino ad oggi. Conserva opere come il mosaico romano raffigurante il trionfo di Bacco, i capitelli romanici dell'antica cattedrale, l'urna mozarabica del monastero di Leyre e il ritratto del marchese di San Adrián, opera di Goya.

Si prosegue per la salita di Santo Domingo verso la piazza in cui sorge il palazzo del Comune, dove ogni 6 luglio alle dodici viene lanciato il razzo che dà l'avvio alle note feste in onore di San Firmino. Il palazzo del Comune presenta una bella facciata vivace risultato dell’abbinamento di elementi barocchi e neoclassici. Da qui si può seguire il percorso della corsa dei tori verso la via Estafeta.

Vale poi la pena di visitare le chiese-fortezza medievali di San Nicolás e di San Saturnino.

È ormai giunta l'ora di pranzo e sicuramente occorre ritemprare le forze e deliziare il palato. Questo è proprio il posto più adatto, infatti in tutto il centro storico si susseguono bar e ristoranti e diventa difficile scegliere tra gli squisiti pinchos” (sfiziosi assaggini), la cucina tradizionale e la cucina d'autore.

La proposta per il pomeriggio riguarda alcuni parchi e giardini della città. Si può scegliere tra il parco della Taconera in stile francese che ospita cervi e pavoni nei fossati o il romantico parco della Media Luna; oppure ancora tra il parco della Ciudadela nella fortezza militare del XVI secolo e il parco Yamaguchi in stile giapponese, situato accanto al Planetario; infine il parco fluviale dell'Arga, seguendo il corso del fiume, offre una prospettiva diversa della città ed è estremamente suggestivo in primavera e in autunno.







Chi ama l'arte può visitare il Museo Università della Navarra, appena fuori dal centro della città. Progettato da Rafael Moneo, ospita una collezione d’arte di artisti quali Picasso, Tàpies o Kandinsky.