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Itinerari di 3 e 5 giorni IN MACCHINA

in 3 giorni

Vi proponiamo un percorso semplice per scoprire i luoghi da non mancare lungo i 2 tratti del Cammino di Santiago francese in Navarra, nonché attività accattivanti per conoscere la natura e dilettarsi con la cucina locale.

  • Giorno 1. Da Orreaga/Roncisvalle a Pamplona (48 km.)
    • Visita al complesso monumentale di Orreaga/Roncisvalle
    • Passeggiata lungo un tratto del Cammino di Santiago: da Orreaga/Roncisvalle a Auritz/Burguete (2 km.)
    • Due paesi tipici dei Pirenei sviluppatisi lungo la via principale: Auritz/Burguete e Aurizberri/Espinal
    • Belvedere sul valico di Erro
    • Passeggiata nel centro storico di Pamplona e lungo le mura
    • Visita alla Cattedrale di Santa María di Pamplona
    • Itinerario dei pinchos
    • Spettacolo notturno (Teatro Gayarre, Baluarte)
  • Giorno 2. Da Pamplona a Viana (78 km.)
    • Passeggiata a Puente la Reina, punto d'incontro di percorsi
    • Visita guidata ad Estella
    • Monastero di Iratxe e fontana del vino
    • Visita alla chiesa de Los Arcos o alla chiesa del Santo Sepolcro di Torres del Río
    • Viana, passeggiata nel complesso monumentale
  • Giorno 3. Da Sangüesa a Puente la Reina (65 km.)
    • Chiesa di Santa María de Eunate
    • Passeggiata nella gola di Lumbier
    • Visita guidata al complesso monumentale di Sangüesa
    • Castello di Javier
    • Canti gregoriani nel Monastero di Leyre

Giorno 1. Da Orreaga/Roncisvalle a Pamplona (48 km.)

  • Visita al complesso monumentale di Orreaga/Roncisvalle: luogo leggendario ed enigmatico che ospita un grande complesso architettonico. La visita guidata di 45 minuti include il cosiddetto Silo di Carlo Magno, l'edificio più antico del luogo nella cui fossa comune dove venivano sepolti i pellegrini, la chiesa gotica di Santiago e il Museo d?arte sacra, che espone pezzi dal pregio eccezionale come la scacchiera di Carlo Magno. È possibile esplorare per proprio conto la chiesa collegiale, un magnifico esempio del gotico francese (ingresso gratuito), il chiostro e la sala capitolare dove riposano le spoglie di Sancio VII il Forte.
  • Passeggiata lungo un tratto del Cammino di Santiago: da Orreaga/Roncisvalle a Auritz/Burguete (2 km.): un percorso circondato da un paesaggio spettacolare tra i boschi in cui ci si sente pellegrino per un giorno. Tempo stimato per andata e ritorno: 1 ora e mezza.
  • Due paesi tipici dei Pirenei sviluppatisi lungo la via principale: Auritz/Burguete e Aurizberri/Espinal: il paesaggio più maledettamente selvaggio Dei Pirenei. Così descrisse Ernest Hemingway questo ambiente che visitò molte volte per pescare. Aurizberri/Espinal e Auritz/Burguete sono due tipici paesi sviluppati lungo la via principale che spiccano per la bellezza delle grandi case in stile pirenaico.
  • Belvedere sul valico di Erro: paesaggio incomparabile e vista panoramica mozzafiato. Risalendo il valico di Erro è possibile contemplare "I passi di Roland", una grande pietra che secondo la leggenda indica le dimensioni del passo di questo personaggio epico.
  • Passeggiata nel centro storico di Pamplona e lungo le mura: lasciatevi sedurre dalla parte antica della città medievale, circondata dalle mura, dove le strette vie, le piazzette e i palazzi sono sovrastati da torri e campanili. Sono tre i borghi che diedero origine alla città: la Navarrería, San Cernin e San Nicolás con le rispettive chiese-fortezza, cioè la Cattedrale, la Chiesa di San Saturnino e la Chiesa di San Nicolás. Percorrerli lentamente ammirandone i tracciati diversi è un'esperienza molto consigliabile che si può proseguire fino ad una parte delle mura del XVI secolo. Si tratta di 5 chilometri di percorso lungo uno dei complessi bellici più interessanti e meglio conservati della Spagna, dichiarato Monumento nazionale.
  • Visita alla Cattedrale di Santa María: quest'opera che rappresenta il culmine del gotico del Trecento e Quattrocento è situata sul promontorio del centro storico di Pamplona, esattamente nello stesso sito in cui sorse la Pompaelo romana. La sobrietà della facciata neoclassica contrasta con l'estetica gotica dell'interno, la cui navata centrale, di 28 metri di altezza, ospita il sepolcro di Carlo III di Navarra e della consorte Leonor di Castiglia. Tuttavia, il vero gioiello dell'edificio è il chiostro, considerato uno dei più belli del gotico universale. Esiste la possibilità fare una visita guidata a tutte le dépendance e le sale del museo della cattedrale, che dura circa un'ora.
  • Itinerario dei pinchos: i palati più esigenti si possono dilettare con questi stuzzichini, una vera e propria cucina in miniatura, che i bar di Pamplona presentano ogni giorno. Il centro storico è la zona più frequentata (soprattutto le vie Estafeta e San Nicolás), ma anche le zone adiacenti e altri quartieri offrono una scelta molto vasta di pinchos. Per agevolare la scelta del visitatore nel sito Web dell'Associazione del settore alberghiero riporta le informazioni in comode mappe interattive con link alle schede dei bar. Si possono così conoscere gli orari e le specialità.
  • Spettacolo nel classico Teatro Gayarre o nel moderno Palazzo dei congressi e auditorium Baluarte di Pamplona: è possibile dare un'occhiata agli interessanti programmi culturali ed acquistare biglietti in anticipo, a partire da 6 ? per il Teatro Gayarre e da 22 ? per il Baluarte.

Giorno 2. Da Pamplona a Viana (78 km.)

  • Passeggiata a Puente la Reina, punto d'incontro di percorsi: cittadina medievale in cui si congiungono i due tratti principali del Cammino di Santiago. Il continuo andirivieni di pellegrini, le conchiglie e i bastoni fanno parte del paesaggio urbano di questa località, magnifico esempio di paese sviluppatosi lungo la via principale. Infatti, il tracciato urbano è quello tipico dei paesi del Cammino di Santiago che furono costruiti lungo una via principale e si svilupparono nelle strade parallele. Il monumento più noto è il ponte romanico sul fiume Arga, uno degli esempi di stile romanico più belli e signorili del Cammino di Santiago.
  • Visita guidata ad Estella: l'azienda Navark (948 55 00 70 o visitasguiadasdeestella@gmail.com) organizza visite guidate di un'ora e mezza in questa città romanica per mostrarne i palazzi, le case signorili, le chiese, i conventi, i ponti ed altri magnifici edifici. Si possono così conoscere le antiche vie dei franchi e degli ebrei, degustare le delizie gastronomiche e verificare di persona che è tuttora valida la frase di Aymeric Picaud (XII secolo): "Estella è una città dal buon pane, eccellente vino, molta carne e pesce e ogni tipo di felicità".
  • Monastero di Iratxe e fontana del vino: una sosta obbligatoria per visitare la chiesa romanica (XII secolo), il chiostro plateresco, la torre nello stile tipico dell'architetto Herrero e altri edifici costruiti tra il Cinquecento e l'Ottocento e conoscere la storia di questo complesso monumentale, uno dei più importanti della Navarra. Dopo la visita culturale, si può placare la sete in una fontana molto originale con due cannelle: da una scorga l'acqua e dall'altra il vino.
  • Chiesa di Santa María de Los Arcos o chiesa del Santo Sepolcro a Torres del Río: la prima è elegante e altezzosa con la sua facciata barocca monumentale e la torre plateresca. La seconda è un raro esempio di arte medievale del XII secolo, legata ai templari, che presenta una pianta ottagonale e la volta ad archi intrecciati.
  • Viana, passeggiata nel complesso monumentale: la cittadina volge placidamente lo sguardo verso l'orizzonte dall'alto del colle sul quale è arroccata. In ogni via riecheggia uno storico passato di piazzaforte difensiva nei confronti della Castiglia. Le mura cingono case nobiliari, palazzi e chiese che dimostrano lo splendore della località tra il Cinquecento e il Settecento. La chiesa di Santa María presenta un'impressionante facciata rinascimentale, ai cui piedi riposano le spoglie di Cesare Borgia.

Giorno 3. Da Sangüesa a Puente la Reina (65 km.)

  • Chiesa di Santa María de Eunate: è una delle chiese più belle e suggestive del Cammino di Santiago. Dichiarata Monumento nazionale, sorprende per la sua presenza solitaria e l'originale atrio indipendente che circonda la pianta ottagonale. Il mistero non ancora chiarito riguardo alle sue origini e l'interno inquietante suscitano interesse per questo tempio che fu ospedale e obitorio di pellegrini, faro per i viandanti, luogo di culto cristiano e santuario per coloro che sono alla ricerca di forze esoteriche.
  • Passeggiata nella gola di Lumbier: una facile passeggiata di 2,6 chilometri (da 45 a 60 minuti) che attraversa i tunnel che un tempo percorreva il primo treno elettrico della Spagna, consente di conoscere la gola da vicino. I grifoni sorvolano le rupi in cui annidano varie specie di uccelli, mentre il fiume dalle acque gelide e pulite continua a scavare nelle rocce passaggi angusti e capricciosi. Si possono anche osservare i resti di un ponte che, secondo la leggenda, fu costruito con l'aiuto del diavolo: insomma, una zona naturale agreste che reca la "Q" di qualità turistica.
  • Visita guidata al complesso monumentale di Sangüesa: due aziende offrono visite guidate per scoprire nell'arco di un'ora e mezza il patrimonio di questa città: Sie7 (comprende la visita all'interno di Santa María la Real) e Gesartur. Lasciatevi guidare nelle vie medievali e scoprirete i segreti che custodisce ogni edificio: chiese, conventi, palazzi? Il gioiello del luogo è senza dubbio la Chiesa di Santa María la Real (XII-XIV secolo), dichiarata monumento nazionale. La facciata è considerata uno dei capolavori del romanico spagnolo.
  • Castello di Javier: fortezza inespugnabile in cui nacque San Francesco Saverio, patrono della Navarra, delle missioni e del turismo in Spagna. Un ponte levatoio consente di entrare in un complesso di torri, segrete, troniere, sabordi e feritoie, e di conoscere il luogo in cui venne alla luce (1506) e visse San Francesco Saverio. Se si desidera fare una bella passeggiata, c'è un sentiero di 1,5 km. (30 minuti) che parte dal piazzale antistante il castello e addentrandosi in un'area coltivata ad alberi da frutto conduce alle rovine del mulino quattrocentesco, sulla riva del fiume Aragón.
  • Canti gregoriani nel Monastero di Leyre: magnifico esempio di architettura religiosa medievale che sorge alle pendici della sierra di Leire, da cui si gode di una magnifica vista panoramica sul bacino di Yesa. Questo monumento nazionale conserva tre interessanti elementi in stile romanico: una cripta dell'XI secolo con colonne basse e grandi capitelli, un tunnel che evoca la leggenda dell'abate San Virila e la porta Speciosa, una bella composizione del XII secolo ricca di simbologie medievali e di elementi legati al Cammino di Santiago. Ogni giorno è inoltre possibile ascoltare, per 20 minuti, i canti gregoriani dei monaci benedettini.

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in 5 giorni

Vi proponiamo un percorso semplice per scoprire i luoghi da non mancare lungo i 2 tratti del Cammino di Santiago francese in Navarra, nonché attività accattivanti per conoscere la natura e dilettarsi con la cucina locale.

  • Giorno 1. Da Luzaide/Valcarlos a Pamplona (64 km.)
    1. Visita al paese pirenaico di Luzaide/Valcarlos
    2. Visita al complesso monumentale di Orreaga/Roncisvalle
    3. Passeggiata lungo un tratto del Cammino di Santiago: da Orreaga/Roncisvalle a Auritz/Burguete (2 km.)
    4. Due paesi tipici dei Pirenei sviluppatisi lungo la via principale: Auritz/Burguete e Aurizberri/Espinal
    5. Belvedere sul valico di Erro
    6. Zubiri, il ponte medievale della rabbia
    7. Sosta accanto alla chiesa rurale della Trinidad de Arre e visita al follone di Villava
  • Giorno 2. Pamplona
    1. Visita guidata al centro storico
    2. Mura e porta di Zumalacárregui
    3. Rincón del Caballo Blanco
    4. Visita alla Cattedrale di Santa María
    5. Museo della Navarra, per conoscere da vicino la storia e l'arte dell'Antico Regno
    6. Plaza del Castillo, il posto giusto per riposare
    7. Percorso della corsa dei tori
    8. Itinerario dei pinchos
    9. Spettacolo notturno (Teatro Gayarre, Baluarte)
  • Giorno 3. Da Pamplona ad Estella (44 km.)
    1. Chiesa di Gazólaz
    2. Passeggiata a Puente la Reina, punto d'incontro di percorsi
    3. Visita guidata ad Estella-Lizarra
    4. Palazzo dei Re
    5. Chiesa di San Miguel
    6. Centro di Interpretazione del Cammino di Santiago presso la chiesa romanica di Santa María Jus del Castillo
    7. Relax nella piazza Fueros di Estella
    8. Vista notturna dal belvedere della basilica del Puy
  • Giorno 4. Da Estella a Viana (43 km.)
    1. Monastero di Iratxe e fontana del vino
    2. Volo in mongolfiera sui vigneti di Quaderna Via, Igúzquiza
    3. Chiesa di Santa María de Los Arcos
    4. Chiesa del Santo Sepolcro a Torres del Río
    5. Viana, passeggiata nel complesso monumentale
  • Giorno 5. Da Sangüesa a Puente la Reina (65 km.)
    1. Chiesa di Santa María de Eunate
    2. Passeggiata nella gola di Lumbier
    3. Visita guidata al complesso monumentale di Sangüesa
    4. Castello di Javier
    5. Canti gregoriani nel Monastero di Leyre

Giorno 1. Da Luzaide/Valcarlos a Pamplona (64 km.)

  • Visita al paese pirenaico di Luzaide/Valcarlos, nella valle di Carlo Magno: banditi e pastori, guerrieri e pellegrini, frontiere e tranelli hanno forgiato l'identità di questo paese. Il nome fa riferimento al re franco Carlo Magno: nel 778, infatti, si trovava in questa zona e giocava a scacchi quando Roland, il suo migliore paladino, suonò il suo corno Olifante per avvertirlo del pericolo imminente. Roland e i suoi uomini trovarono la morte combattendo nella zona di Roncisvalle come racconta la Chanson de Roland. La località è ricca di riferimenti legati al Cammino di Santiago.
  • Visita al complesso monumentale di Orreaga/Roncisvalle: luogo leggendario ed enigmatico che ospita un grande complesso architettonico. La visita guidata di 45 minuti include il cosiddetto Silo di Carlo Magno, l'edificio più antico del luogo nella cui fossa comune dove venivano sepolti i pellegrini, la chiesa gotica di Santiago e il Museo d?arte sacra, che espone pezzi dal pregio eccezionale come la scacchiera di Carlo Magno. È possibile esplorare per proprio conto la chiesa collegiale, un magnifico esempio del gotico francese (ingresso gratuito), il chiostro e la sala capitolare dove riposano le spoglie di Sancio VII il Forte.
  • Passeggiata lungo un tratto del Cammino di Santiago: da Orreaga/Roncisvalle a Auritz/Burguete (2 km.): un percorso circondato da un paesaggio spettacolare tra i boschi in cui ci si sente pellegrino per un giorno. Tempo stimato per andata e ritorno: 1 ora e mezza.
  • Due paesi tipici dei Pirenei sviluppatisi lungo la via principale: Auritz/Burguete e Aurizberri/Espinal: il paesaggio più maledettamente selvaggio Dei Pirenei. Così descrisse Ernest Hemingway questo ambiente che visitò molte volte per pescare. Aurizberri/Espinal e Auritz/Burguete sono due tipici paesi sviluppati lungo la via principale che spiccano per la bellezza delle grandi case in stile pirenaico.
  • Belvedere sul valico di Erro: paesaggio incomparabile e vista panoramica mozzafiato. Risalendo il valico di Erro è possibile contemplare "I passi di Roland", una grande pietra che secondo la leggenda indica le dimensioni del passo di questo personaggio epico.
  • Zubiri, il ponte medievale della rabbia: punto di passaggio magico del Cammino di Santiago al quale una leggenda attribuisce il potere di guarire la rabbia. Nel periodo in cui questa malattia era epidemica si usava invocare Santa Quiteria le cui spoglie si dice siano sepolte nel pilastro centrale di questo ponte. Gli animali o le persone colpiti da questa malattia dovevano girare intorno al pilastro per guarire.
  • Sosta accanto alla chiesa rurale della Trinidad de Arre e visita al follone di Villava: la chiesetta che a suo tempo fu ospedale per i pellegrini è ora un soggetto molto caro a pittori e fotografi. Infatti, l'edificio che sorge accanto alla piccola cascata del fiume Ultzama si trova in uno dei siti più piacevoli della Conca di Pamplona. Nei pressi di Trinidad de Arre, si trova il follone di Villava, una costruzione emblematica che dapprima fu adibita a mulino da farina, poi a follone e oggi a museo e centro di sensibilizzazione del Parco fluviale dell'Arga.

Giorno 2. Pamplona a fondo

  • Visita guidata al centro storico di Pamplona: per conoscere la città a piedi scoprendone il passato e il presente con l'aiuto di guide esperte. Si percorrono i borghi di Pamplona su cui si stagliano le chiese-fortezza mentre le guide ne illustrano i segreti. Varie possibilità di visite guidate con diverse aziende, con percorso, prezzo e durata diversi: Dinamic; Erreka; Global (itinerari di Hemingway); Guía de Patrimonio; Novotur; Colectivo Iñigo Arista.
  • Mura e porta di Zumalacárregui: mura del XVI secolo. Si tratta di 5 chilometri di percorso lungo uno dei complessi bellici più interessanti e meglio conservati della Spagna, dichiarato Monumento nazionale. La porta di Francia o di Zumalacárregui risale al Cinquecento ed è una delle sei porte di accesso alla città cinta dalle mura. Oggi è l'unica che conserva la posizione e l'aspetto originale. Nel Settecento fu aggiunta una seconda porta di cui si conservano tuttora il ponte levatoio e il relativo sistema di catene.
  • Rincón del Caballo Blanco: si tratta di un luogo pieno di fascino in cui è possibile revocare l'atmosfera del Medioevo. È magnifica la vista panoramica sulle mura. Proseguendo verso la piccola piazza di San José (così chiamata per la facciata laterale della Cattedrale che si affaccia sulla piazzetta) è possibile contemplare la casa più antica della città.
  • Visita alla Cattedrale di Santa María: quest'opera che rappresenta il culmine del gotico del Trecento e Quattrocento è situata sul promontorio del centro storico di Pamplona, esattamente nello stesso sito in cui sorse la Pompaelo romana. La sobrietà della facciata neoclassica contrasta con l'estetica gotica dell'interno, la cui navata centrale, di 28 metri di altezza, ospita il sepolcro di Carlo III di Navarra e della consorte Leonor di Castiglia. Tuttavia, il vero gioiello dell'edificio è il chiostro, considerato uno dei più belli del gotico universale. Esiste la possibilità fare una visita guidata a tutte le dépendance e le sale del museo della cattedrale, che dura circa un'ora.
  • Museo della Navarra, per conoscere da vicino la storia e l'arte dell'Antico Regno: antico ospedale della Misericordia adibito a museo. Illustra l'arte e storia della Navarra dalla Preistoria fino ai nostri giorni. Tra i pezzi più rilevanti spiccano: il mosaico romano del Trionfo di Bacco del I secolo, i capitelli romanici della antica cattedrale di Pamplona, l'urna mozarabica di Leire, o il ritratto del marchese di San Adrián, dipinto da Francisco de Goya. Ingresso gratuito sabato pomeriggio e domenica mattina.
  • La plaza del Castillo, il posto giusto per riposare: è il centro nevralgico della città. Si tratta di un quadrilatero imperfetto da cui si dipartono le strette vie del centro storico. È circondata da numerose case del Settecento ornate con balconate, torrette, attici e finestroni. Non bisogna lasciarsi sfuggire l'occasione di prendere un aperitivo in un dehors.
  • Percorso della corsa dei tori: è l'evento più atteso delle feste di San Fermín. Una corsa di 825 metri che percorre la salita della Cuesta di Santo Domingo, la piazza del Comune, la via Mercaderes, la via Estafeta, la svolta di Telefónica fino a raggiungere l'arena. Questo percorso è molto frequentato dai turisti che immaginano le sensazioni sperimentate dagli spettatori e dai corridori quando si svolge la corsa.
  • Itinerario dei pinchos: i palati più esigenti si possono dilettare con questi stuzzichini, una vera e propria cucina in miniatura, che i bar di Pamplona presentano ogni giorno. Il centro storico è la zona più frequentata (soprattutto le vie Estafeta e San Nicolás), ma anche le zone adiacenti e altri quartieri offrono una scelta molto vasta di pinchos. Per agevolare la scelta del visitatore nel sito Web dell'Associazione del settore alberghiero riporta le informazioni in comode mappe interattive con link alle schede dei bar. Si possono così conoscere gli orari e le specialità.
  • Spettacolo nel classico Teatro Gayarre o nel moderno Palazzo dei congressi e auditorium Baluarte di Pamplona: è possibile dare un'occhiata agli interessanti programmi culturali ed acquistare biglietti in anticipo, a partire da 6 ? per il Teatro Gayarre e da 22 ? per il Baluarte.

Giorno 3. Da Pamplona ad Estella-Lizarra (44 km.)

  • Chiesa di Gazólaz: uno dei migliori esempi di chiesa porticata della Navarra è quella romanica di Nuestra Señora de la Purificación, del XIII secolo. Sul insieme spiccano i capitelli profusamente ornati dell'atrio. Infatti, è una vera e propria sfida riuscire a decifrarne la ricca ornamentazione.
  • Passeggiata a Puente la Reina, punto d'incontro di percorsi: cittadina medievale in cui si congiungono i due tratti principali del Cammino di Santiago. Il continuo andirivieni di pellegrini, le conchiglie e i bastoni fanno parte del paesaggio urbano di questa località, magnifico esempio di paese sviluppatosi lungo la via principale. Infatti, il tracciato urbano è quello tipico dei paesi del Cammino di Santiago che furono costruiti lungo una via principale e si svilupparono nelle strade parallele. Il monumento più noto è il ponte romanico sul fiume Arga, uno degli esempi di stile romanico più belli e signorili del Cammino di Santiago.
  • Visita guidata ad Estella: l'azienda Navark (948 55 00 70 o visitasguiadasdeestella@gmail.com) organizza visite guidate di un'ora e mezza in questa città romanica per mostrarne i palazzi, le case signorili, le chiese, i conventi, i ponti ed altri magnifici edifici. Si possono così conoscere le antiche vie dei franchi e degli ebrei, degustare le delizie gastronomiche e verificare di persona che è tuttora valida la frase di Aymeric Picaud (XII secolo): "Estella è una città dal buon pane, eccellente vino, molta carne e pesce e ogni tipo di felicità".
  • Palazzo dei Re della Navarra: monumento nazionale del XII secolo e unico edificio romanico civile della Navarra. Presenta una magnifica facciata con due capitelli istoriati, uno dei quali rappresenta il combattimento di Roland, paladino di Carlo Magno, contro il gigante moro Ferragut. Il capitello rappresenta il momento in cui l'eroe cristiano vince quello musulmano attaccandolo nell'unico punto suo debole, l'ombelico. Nell'edificio è allestito il museo dedicato al pittore Gustavo-Maeztu.
  • Chiesa di San Miguel: un tempio semplice e molto bello, la cui costruzione è iniziata nel XII secolo e si è protratta nel tempo con la sovrapposizione di vari stili diversi. Gli elementi più rilevanti sono la facciata settentrionale, uno degli insiemi scultorei più rappresentativi del tardo romanico, e la pala d'altare gotica di Santa Elena conservata all'interno.
  • Centro di Interpretazione del Cammino di Santiago presso la chiesa romanica di Jus del Castillo: chiesa romanica del XII secolo costruita su un'antica sinagoga. Questo gioiello architettonica, dichiarato monumento storico-artistico, è attualmente adibito a Centro di Interpretazione del Romanico e del Cammino di Santiago. Aperto da Pasqua fino ad ottobre.
  • Relax nella piazza Fueros: antica arena della città e ora luogo di ritrovo degli abitanti della località e dei visitatori. È il punto di raccordo tra le due parti della città: quella medievale e monumentale e quella moderna e commerciale. Questa piazza porticata ogni giovedì ospita il tradizionale mercato. I numerosi dehors invitano i viaggiatori a fare una sosta per ritemprare le forze.
  • Vista notturna dal belvedere della basilica del Puy: costruita sulla cima di un pendio, questa basilica a forma di stella offre una magnifica vista panoramica sulla città monumentale solcata dal fiume Ega. Di sera, quando tutte le luci di Estella sono accese, è uno spettacolo indimenticabile.

Giorno 4. Da Estella-Lizarra a Viana (43 km.)

  • Monastero di Iratxe e fontana del vino: una sosta obbligatoria per visitare la chiesa romanica (XII secolo), il chiostro plateresco, la torre nello stile tipico dell'architetto Herrero e altri edifici costruiti tra il Cinquecento e l'Ottocento e conoscere la storia di questo complesso monumentale, uno dei più importanti della Navarra. Dopo la visita culturale, si può placare la sete in una fontana molto originale con due cannelle: da una scorga l'acqua e dall'altra il vino.
  • Volo in mongolfiera sui vigneti di Quaderna Via, Igúzquiza: è possibile conoscere da vicino i processi per l'elaborazione del pregiato vino biologico e sorvolare i vigneti della zona a bordo di una mongolfiera. Visita con degustazione gratuita.
  • Chiesa de Los Arcos: edificio monumentale riccamente ornato, costruito e poi più volte ristrutturato tra il XII e XVIII secolo, in cui si osservano gli stili succedutisi dal tardo romanico e protogotico fino al rinascimentale e al barocco. L'interno, altrettanto spettacolare, custodisce gioielli quali tra gli altri la pala seicentesca dell'altare maggiore presieduta da un?immagine gotica di Santa María, uno degli organi più spettacolari della Navarra e il magnifico chiostro del Cinquecento.
  • Chiesa del Santo Sepolcro a Torres del Río: un raro esempio di arte medievale del XII secolo, in cui invece dell'orizzontalità e della pesantezza del romanico, tutto è imperniato sulla verticalità. All'interno spicca l'impressionante volta a costoloni intrecciati che ricorda l'arte ispano-araba.
  • Viana, passeggiata nel complesso monumentale: la cittadina volge placidamente lo sguardo verso l'orizzonte dall'alto del colle sul quale è arroccata. In ogni via riecheggia uno storico passato di piazzaforte difensiva nei confronti della Castiglia. Le mura cingono case nobiliari, palazzi e chiese che dimostrano lo splendore della località tra il Cinquecento e il Settecento. La chiesa di Santa María presenta un'impressionante facciata rinascimentale, ai cui piedi riposano le spoglie di Cesare Borgia.

Giorno 5. Da Sangüesa a Puente la Reina (65 km.)

  • Chiesa di Santa María de Eunate: è una delle chiese più belle e suggestive del Cammino di Santiago. Dichiarata Monumento nazionale, sorprende per la sua presenza solitaria e l'originale atrio indipendente che circonda la pianta ottagonale. Il mistero non ancora chiarito riguardo alle sue origini e l'interno inquietante suscitano interesse per questo tempio che fu ospedale e obitorio di pellegrini, faro per i viandanti, luogo di culto cristiano e santuario per coloro che sono alla ricerca di forze esoteriche.
  • Passeggiata nella gola di Lumbier: una facile passeggiata di 2,6 chilometri (da 45 a 60 minuti) che attraversa i tunnel che un tempo percorreva il primo treno elettrico della Spagna, consente di conoscere la gola da vicino. I grifoni sorvolano le rupi in cui annidano varie specie di uccelli, mentre il fiume dalle acque gelide e pulite continua a scavare nelle rocce passaggi angusti e capricciosi. Si possono anche osservare i resti di un ponte che, secondo la leggenda, fu costruito con l'aiuto del diavolo: insomma, una zona naturale agreste che reca la "Q" di qualità turistica.
  • Visita guidata al complesso monumentale di Sangüesa: due aziende offrono visite guidate per scoprire nell'arco di un'ora e mezza il patrimonio di questa città: Sie7 (comprende la visita all'interno di Santa María la Real) e Gesartur. Lasciatevi guidare nelle vie medievali e scoprirete i segreti che custodisce ogni edificio: chiese, conventi, palazzi? Il gioiello del luogo è senza dubbio la Chiesa di Santa María la Real (XII-XIV secolo), dichiarata monumento nazionale. La facciata è considerata uno dei capolavori del romanico spagnolo.
  • Castello di Javier: fortezza inespugnabile in cui nacque San Francesco Saverio, patrono della Navarra, delle missioni e del turismo in Spagna. Un ponte levatoio consente di entrare in un complesso di torri, segrete, troniere, sabordi e feritoie, e di conoscere il luogo in cui venne alla luce (1506) e visse San Francesco Saverio. Se si desidera fare una bella passeggiata, c'è un sentiero di 1,5 km. (30 minuti) che parte dal piazzale antistante il castello e addentrandosi in un'area coltivata ad alberi da frutto conduce alle rovine del mulino quattrocentesco, sulla riva del fiume Aragón.
  • Canti gregoriani nel Monastero di Leyre: magnifico esempio di architettura religiosa medievale che sorge alle pendici della sierra di Leire, da cui si gode di una magnifica vista panoramica sul bacino di Yesa. Questo monumento nazionale conserva tre interessanti elementi in stile romanico: una cripta dell'XI secolo con colonne basse e grandi capitelli, un tunnel che evoca la leggenda dell'abate San Virila e la porta Speciosa, una bella composizione del XII secolo ricca di simbologie medievali e di elementi legati al Cammino di Santiago. Ogni giorno è inoltre possibile ascoltare, per 20 minuti, i canti gregoriani dei monaci benedettini

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